Scuola: i rincari di libri, corredi e affitti

Unione consumatori e Codacons: la spesa toccherà 1.300 euro a studente. E per i fuori sede c’è la batosta degli alloggi
PESCARA. Si profila una stangata con la riapertura imminente dell'anno scolastico. Lo denuncia l'Unione Nazionale Consumatori che ha stimato gli aumenti relativi alla scuola, elaborando i dati Istat. Per i libri scolastici si prevede un rialzo del 3%, superiore al tasso di inflazione programmata pari al +2,3%. Una variazione che balza però all'8,1% rispetto al 2022.
Va meglio per quadernoni e risme di carta che costano per il momento l'1,1% in più rispetto a un anno fa, ma si tratta di un'illusione ottica dato che i consumatori ancora pagano il mega rincaro degli anni passati, conteggiando i quali ora si sborsa il 10,4% in più rispetto a due anni fa e addirittura il 18,5% nel confronto con il 2021. Gli altri articoli di cartoleria come penne, matite ed evidenziatori lievitano del 3,2% sul 2023, del 9% sul 2022 e del 16,1% sul 2021. A settembre, però, non è escluso che possano scattare ulteriori incrementi. Ma la batosta maggiore si registra per gli alloggi universitari che schizzano del 7,2% sul 2023 (+13,1% sul 2021).
STUDENTI FUORI SEDE.
«Studiare fuori sede sta diventando sempre più un lusso. Il Governo deve intervenire, sia affrontando il problema dell'emergenza abitativa, sia quello del caro scuola, ad esempio varando un decreto urgente. Occorre eliminare ogni vincolo agli sconti sui libri scolastici», afferma Massimiliano Dona, presidente dell'Unione Nazionale Consumatori.
L’ALTRA VOCE.
«Anche quest’anno sta per abbattersi sulle famiglie italiane la stangata di settembre legata all’acquisto di libri e materiali scolastico», afferma anche il Codacons, che fornisce come ogni anno i dati ufficiali sul caro-scuola e le spese che dovranno affrontare i genitori in occasione dell’avvio del nuovo anno scolastico. Con punte di 1.300 euro per studente.
1) I prodotti griffati. Per quanto riguarda il materiale scolastico, l’offerta è estremamente diversificata sia sul fronte delle marche che dei prezzi al pubblico, e ogni anno compaiono sul mercato nuove linee e nuovi prodotti per gli studenti, spiega il Codacons. In base alle prime stime i beni che registrano i maggiori rincari sono zaini, diari e astucci “griffati”, ossia prodotti legati a marchi molto richiesti da giovani e giovanissimi, i cui listini seguono l’andamento della domanda: in questo caso nei negozi specializzati, fisici e o online, gli aumenti possono raggiungere anche il 15% rispetto allo scorso anno.
2) Cancelleria non di marca. Più contenuti, e nell’ordine del 3%, i rincari dei prodotti scolastici non di marca e non legati a cartoni animati, squadre di calcio, personaggi famosi.
Per uno zaino griffato la spesa può superare i 200 euro, mentre per un astuccio attrezzato (con penne, matite, gomma da cancellare e pennarelli) si arriva a spendere 60 euro: fino a 35 euro il prezzo di un diario per l’anno scolastico 2024/2025.
3) Su anche i libri. Con il nuovo anno scolastico alle porte anche il Codacons prevede incrementi per i libri. L’Istat ha registrato infatti nell’ultimo mese aumenti medi del +4,9% sul 2023 per i testi scolastici: questo significa che le famiglie che acquisteranno libri nuovi in cartoleria senza ricorrere all’usato dovranno mettere mano al portafogli e affrontare una spesa che va dai 300 euro a un massimo di 700 euro a studente, a seconda della scuola e del grado di istruzione.
Tra quaderni, zaini, diari, prodotti di cancelleria, materiale da disegno, libri e dizionari l’esborso complessivo per l’anno scolastico 2024/2025 può arrivare così a 1.300 euro a studente: è il calcolo realistico del Codacons. (u.c.)
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