Scuola, il rientro con il rischio del Covid

14 Settembre 2023

Da ieri oltre 160mila ragazzi sono tornati a lezione, ma non c’è alcun obbligo di isolamento così come è esclusa la dad

L'AQUILA. Da ieri ritorno a scuola, per oltre 160mila studenti abruzzesi, con il rischio Covid in aumento. Al momento non ci sono disposizioni governative, ma restano valide le indicazioni contenute nell'ultima circolare del ministero della Salute in materia di "Misure di prevenzione della trasmissione di Sars-CoV-2", che comprende gli aggiornamenti all'11 agosto 2023 sul contenimento del virus. Secondo le indicazioni ministeriali, le persone risultate positive al test diagnostico non devono più sottoporsi all'isolamento, ma devono rispettare alcune misure preventive. In particolare, indossare la mascherina chirurgica o Ffp2 in presenza di altre persone, rimanere a casa fino alla scomparsa dei sintomi se si è sintomatici, evitare ambienti affollati, applicare una corretta igiene lavando spesso le mani, non entrare in contatto con persone fragili, immunodepresse e donne in gravidanza, evitare di frequentare ospedali o Rsa e informare le persone con cui hanno avuto un contatto nei giorni immediatamente precedenti alla diagnosi. Raccomandazione che assume particolare rilievo per tutti gli operatori addetti all’assistenza sanitaria e socio-sanitaria, che devono evitare il contatto con pazienti a rischio.
In caso di contagio di persone immunodepresse e fragili, è necessario contattare il medico, soprattutto nel caso in cui i sintomi peggiorano entro 3 giorni. Le persone che sono entrate in contatto con i casi di Covid-19 non sono sottoposte a nessuna misura restrittiva, ma è necessario che nei giorni immediatamente successivi siano attente per rilevare sintomi come febbre, tosse, mal di gola e stanchezza. In questo periodo è opportuno che la persona eviti il contatto con persone fragili, immunodepressi, donne in gravidanza. Se si manifestano sintomi suggestivi di Covid-19 è raccomandata l’esecuzione di un test antigenico, anche autosomministrato, o molecolare per Sars-Cov-2. Alla luce dell'aumento dei contagi da coronavirus, nei prossimi giorni è previsto un incontro per valutare come affrontare l'inizio dell'anno scolastico, anche se Francesco Vaia, direttore generale della programmazione del ministero della Salute, in un'intervista all'Ansa invita a evitare gli allarmismi, sostenendo che «gli strumenti di cui disponiamo per affrontare la pandemia sono ancora efficaci». Mario Rusconi dell'Associazione presidi ha fatto sapere che, «nelle scuole che lo richiederanno verranno distribuite mascherine e dispensatori di gel provenienti dalle scorte accumulate nel corso delle fasi più dure della pandemia». Ciascun istituto scolastico, quindi, potrà valutare autonomamente quali misure preventive attuare alla luce di un ulteriore aumento dei casi.
Fino a qualche mese fa, i soggetti che risultavano positivi al Covid avevano l'obbligo di mettersi in isolamento, mentre la quarantena riguardava solo i contatti stretti dei positivi: misura sostituita, in una prima fase dai cinque giorni di autosorveglianza per, poi, essere abolita definitivamente con l'ultima circolare del ministero della Salute.
L'isolamento era la misura attuata per le persone con positività al Covid comprovata per evitare che il soggetto positivo entrasse in contatto con persone sane durante il periodo di trasmissibilità del virus, per prevenire la diffusione dell'infezione. L'isolamento era previsto, in questo caso, sia per i sintomatici che per gli asintomatici risultati positivi ad un tampone molecolare o antigenico di controllo. Per gli asintomatici o per chi non aveva sintomi da almeno due giorni l'isolamento poteva essere interrotto dopo 5 giorni.
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