Scuola, in bilico organici ed edilizia

L’11 settembre squillerà la prima campanella fra molte incertezze e manca il direttore dell'ufficio scolastico provinciale
PESCARA. Quel che è certo è che ci sarà da studiare, libri da capire, compiti per casa. Meno certi sono tempi e competenze della burocrazia, che per le scuole pescaresi appare ora più che mai in confusione.
Il calendario regionale ha stabilito l'inizio dell'anno scolastico per tutti all'11 settembre, ma già si sa che la maggior parte delle scuole, soprattutto a Pescara città, aprirà l'8 per recuperare qualche giorno di vacanza durante l'anno. I giorni di lezione dovranno essere per tutti i 207 stabiliti per legge, ma preservando questo monte ore l'autonomia scolastica permetterà ai singoli dirigenti di distribuire ponti e vacanze. Fin qui tutto chiaro. Ma che ne sarà degli organici? E dell'edilizia scolastica? E, soprattutto, dell'ufficio scolastico provinciale? I sindacalisti del mondo della scuola scattano una fotografia dell'anno che si va avviando. I docenti hanno preso servizio dal primo settembre, le nomine di ruolo si stanno ultimando in questi giorni, quelle annuali vedranno forma nelle prossime settimane.
Ma un direttore, all'ufficio scolastico provinciale di Pescara, non c'è. «Scaduto il mandato alla dottoressa Rita Sebastiani» spiega Fabiola Ortolano, segretario generale della Uil scuola di Pescara, «al momento la sede è vacante e per il futuro non si sa nulla. C'è un funzionario che si occupa, con dedizione, di mandare avanti l'ordinaria amministrazione, ma la verità è che manca un interlocutore di vertice».
Quello che da qualche settimana si vocifera, e che in questi giorni appare sempre più reale, è un possibile accorpamento degli uffici scolastici provinciali di Chieti e Pescara: «Un'ipotesi sempre più reale», conferma Nicola Trotta, segretario provinciale della Flc Cgil, «che creerebbe grossi disagi al sistema scolastico pescarese. Siamo in attesa di comunicazioni, anche da parte del ministero, per capire il da farsi».
Se manca un interlocutore per le scuole primarie e secondarie di primo grado, la situazione appare non essere migliore per le scuole superiori, attualmente in capo alle Province.
«C'è un problema di competenza normativa perché non si sa che fine farà la delega che ora appartiene alla Provincia di Pescara», aggiunge la Ortolano. «E’ delle scorse settimane una missiva della Provincia che chiarisce che non ci sono fondi per l'ordinaria manutenzione delle scuole secondarie di secondo grado, ed anche in questo caso non sappiamo cosa accadrà e chi sarà in grado di sopperire alla carenza fondi».
Poi ci sono i numeri relativi agli organici. Sempre troppo bassi rispetto al fabbisogno delle scuole: «In particolare il personale Ata», riprende la sindacalista, «è sottodimensionato rispetto a quello che servirebbe».
Secondo la Flc Cgil, «il numero degli organici di diritto è da tempo bloccato nonostante l'aumento della popolazione scolastica».
«L'organico di fatto non riesce a coprire tale carenza», dice Trotta.
Che dire, infine, dell'edilizia scolastica? Per la Cgil le indicazioni del ministero vengono a malapena rispettate, e neppure da tutti gli istituti: «Secondo il ministero ogni classe dovrebbe avere non più di 26/27 alunni, numero che scende se vi sono soggetti disabili, ed in considerazione del fatto che ogni studente dovrebbe poter disporre, in classe, di circa 1,80 metri quadri, ci sarebbe bisogno di aule di 50 metri quadri almeno: in provincia di Pescara è una rarità».
Quanto alle dirigenze scolastiche, il nuovo anno porta quatto novità in altrettanti istituti del Pescarese, secondo quanto riferito dall'ufficio scolastico regionale. Arrivano nuove presidi, donne e giovani risultate vincitrici dell'ultimo concorso bandito. Si tratta di Antonella Pupillo, che dirige l'istituto comprensivo di Torre de’ Passeri, Eleonora Dell'Oso, preside dell'Iis Luca da Penne di Penne, Alessandra Di Pietro, preside dell'Itcg Marconi di Penne, e Angela Pizzi, preside dell'Istituto comprensivo di Civitella Casanova. Due istituti, infine, saranno diretti da reggenti, cioè da dirigenti già in servizio in un'altra scuola. Si tratta dell'Iis Amedeo di Savoia di Popoli (dirigente scolastica Patrizia Corazzini) e l'iis Spaventa di Città Sant'Angelo, (dirigente scolastico Domenico Terenzi).
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