Scuola, l’Abruzzo chiede 1.576 insegnanti

Ora si ha il quadro dei posti vacanti: mancano all’appello anche 677 unità di personale tecnico
Assunzioni nelle scuole a tempo indeterminato. Ora si ha il quadro completo dei posti vacanti dopo che sono terminate le operazioni di mobilità (trasferimenti).
La cifra è rilevante. In Abruzzo mancano 2.263 lavoratori del pianeta scuola. Si tratta di numeri riferiti a nomine con contratti a tempo indeterminato. La richiesta delle organizzazioni sindacali al Governo, se accolta integralmente, potrebbe portare la stabilizzazione di 1.586 docenti e 677 unità Ata, cioè tecnico-amministrative. Si tratta comunque di “desiderata” perché mancano i decreti.
NEL DETTAGLIO. Provincia dell’Aquila: 338 docenti, 135 Ata; Chieti: 598 docenti, 249 Ata; Teramo: 346 docenti, 108 Ata; Pescara: 304 docenti, 185 Ata. Complessivamente, nelle quattro province, 168 sono i posti “normali” disponibili nella scuola dell’infanzia e 56 per il sostegno; nella primaria: 152 normali e 123 per il sostegno; nella secondaria di primo grado (medie) 323 e 161 per il sostegno; secondaria di secondo grado (superiori), 512 e 91 per il sostegno. Nel personale Ata: assistente amministrativo, totale nelle quattro province 227; assistente tecnico, 93; cuoco, 12; addetto azienda agraria, 3; collaboratore scolastico, 290; direttore servizi generali amministrativi, 41; guardarobiere 9; infermiere, 2.
PARLANO I SINDACATI. È ora di passare dalle parole ai fatti. I ragazzi e le ragazze hanno diritto a una scuola pubblica di qualità con organici stabili, risorse adeguate e tempo scuola disteso, questo chiedono le organizzazioni sindacali.
«In questi anni», afferma Davide Desiati segretario generale Cisl scuola Abruzzo Molise, «il Governo ha autorizzato le assunzioni sul 100 per cento dei posti disponibili docenti e mediamente sul 50% del personale Ata. Purtroppo le assunzioni del personale docente non si sono potute realizzare interamente per il mancato svolgimento dei concorsi e per l’esaurimento delle graduatorie. E anche quest’anno saremo costretti a registrare, dopo le procedure di assunzione a tempo indeterminato da concludere entro il 31 agosto, decine se non centinaia di posti per docenti su cui non sarà possibile stabilizzare il personale. La speranza è che almeno sul personale Ata venga deciso finalmente di assumere sul 100% dei posti disponibili».
Per Pino La Fratta Flc Cgil, inoltre: «Occorre procedere rapidamente a stabilire il contingente per le immissioni in ruolo in modo da consentire a ogni scuola di avere il suo organico di personale docente e Ata. Contestualmente occorrerà incrementare questi numeri per affrontare le situazioni di criticità più volte evidenziate dalla Flc Cgil, quali: le classi affollate, il rispetto del distanziamento, l’emergenza dell’edilizia scolastica, il tempo scuola non sempre garantito, il dimensionamento da rivedere, la tutela delle aree interne, e altro».
«Molte nomine annuali si faranno sul cosiddetto organico di fatto, quello che serve alle scuole per farle funzionare. Da tempo però chiediamo la trasformazione dell’organico Covid in organico di fatto, in modo da essere disponibile per le supplenze annuali. In questo modo potranno iniziare a prendere forma gli impegni assunti nel Piano scuola sottoscritto il 20 maggio tra organizzazioni sindacali e ministro dell’istruzione che finora è rimasto solo sulla carta. Abbiamo sollecitato», conclude, «anche l'assessore regionale Pietro Quaresimale di farsi carico del problema dell'organico aggiuntivo».
LA CONVOCAZIONE. Le organizzazioni sindacali sono state convocate, per comunicazioni, dall’ufficio scolastico abruzzese per il prossimo 5 luglio.
Una novità potrebbe essere che le assunzioni avverranno per via telematica, alla quale quindi bisogna prestare molta attenzione. Ma in tutto questo complesso sistema, un'altra criticità è che a ieri ancora non si sapeva se sarà attivato e in che numero, l'organico straordinario cosiddetto Covid, circa 1.700 unità, grazie al quale si è potuto agire in sicurezza, nelle scuole, durante la pandemia.

