Scuola, l’anno non ripartirà bene La Cgil: «Mancano 519 impiegati»

11 Agosto 2023

La denuncia del sindacato Flc dopo l’incontro con l’Ufficio scolastico sulle nuove immissioni in ruolo Il personale tecnico-amministrativo è stato distribuito con il contagocce: ecco la situazione in regione

L’AQUILA. Parte con il freno a mano tirato il nuovo anno scolastico in Abruzzo. Su 811 posti disponibili, gli immessi in ruolo saranno appena 292. A fornire i numeri è il segretario generale della Flc Cgil Abruzzo e Molise, Pino La Fratta, dopo l’incontro sugli organici in cui l'Ufficio scolastico regionale ha ufficializzato le immissioni in ruolo per il personale amministrativo, tecnico e ausiliario delle scuole abruzzesi.
«Le immissioni in ruolo che si svolgeranno nei prossimi giorni sono nettamente inferiori alle disponibilità, mancano quindi all’appello 519 impiegati», dichiara in una nota la segreteria della Flc Cgil, «sul personale Ata abbiamo chiesto in più occasioni, un incremento di organico e la stabilizzazione dei dipendenti per consentire alle scuole di affrontare meglio le tante incombenze quotidiane. In particolare, nelle segreterie la complessità del lavoro amministrativo ha superato i livelli di guardia anche a causa degli adempimenti legati all'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza e dell'elevato numero di personale con contratti a termine».
Dalla distribuzione delle assunzioni per le province abruzzesi figurano 292 immissioni in ruolo su 811 posti, «per cui verrà stabilizzato solo un terzo delle disponibilità», evidenzia il sindacato, «per quanto riguarda i direttori dei servizi è prevista la copertura di 20 posti su 54 disponibilità da poter utilizzare per le future procedure concorsuali. Permane, quindi, il problema dei posti scoperti che non sarà possibile ricoprire in tempo utile per l’avvio del prossimo anni scolastico: le scuole prive del direttore dei servizi dovranno ancora avvalersi degli assistenti amministrativi facenti funzione».
La Flc Cgil si dice «totalmente insoddisfatta per il permanere del limite delle assunzioni legato alla copertura del solo turn over. Restano, inoltre, irrisolte le criticità relative agli organici, che negli anni hanno dovuto subire ripetuti tagli. In Abruzzo nell’arco di 15 anni, è venuto meno il 25% dei posti del personale Ata, mentre Il carico di lavoro nelle scuole è in costante crescita. A fronte di tali numeri, e nonostante un primo provvedimento di attribuzione di organico in deroga da parte dell’Usr pari a 341 unità, in molte scuole sarà difficile garantire adeguatamente il servizio». L'Ufficio scolastico regionale si è riservato di verificare, insieme agli ambiti territoriali provinciali, le esigenze delle scuole alla riapertura e di prevedere l’attribuzione di ulteriori deroghe.
«Appare evidente, però», conclude il sindacatol, «come non sia possibile continuare con la politica delle deroghe: occorrerebbe invertire la tendenza dei tagli, rivedere i criteri di attribuzione degli organici, stabilizzare i precari, cessare con le politiche sbagliate che mettono in discussione la continuità dei servizi scolastici e la vita di migliaia di precarie e precari. Continueremo a mobilitarci per opporci a quei progetti di dimensionamento scolastico, che rischiano di svantaggiare ulteriormente le nostre scuole». (m.p.)
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