Scuola, parte il piano-assunzioni
Stabilizzazione dei precari con 3 anni di servizio e concorso per 3mila cattedre
Via libera del governo a 70 mila assunzioni nella scuola.
Il maxi piano, contenuto nel decreto Sostegni Bis e finanziato con 1,3 miliardi di euro (cifra che potrà salire fino a 1,6 miliardi nel corso del 2022), punta alla copertura delle cattedre vacanti e alla stabilizzazione dei docenti precari prima dell’avvio del nuovo anno scolastico. Un intervento strutturale, per non lasciare più cattedre scoperte e problematiche irrisolte. Il tutto dovrà essere realizzato tenendo conto dei pensionamenti anticipati che l’Inps sta certificando. Sarebbero infatti 42 mila gli insegnanti che lasceranno la scuola a settembre. Ma come si procederà? Per le cattedre vacanti è prevista l’assunzione a tempo indeterminato di insegnanti abilitati da pescare nella prima fascia delle graduatorie provinciali per le supplenze. Requisito fondamentale sarà quello di aver maturato almeno 3 anni di servizio negli ultimi 10 anni e seguire un percorso di formazione.
Al termine della formazione a fine anno sarà espletata una prova finale di fronte a una commissione per l’inquadramento in ruolo.
Da questa graduatoria dovrebbero arrivare almeno 22.500 docenti. Altra fase di immissione in ruolo avverrà dallo scorrimento delle graduatorie degli idonei nei vecchi concorsi. A ciò si aggiungeranno le assunzioni dei vincitori del concorso straordinario per medie e superiori, in via di definizione. Da questa fase dovrebbero arrivare quasi 30 mila nuovi docenti. Nel decreto Sostegni è previsto anche l’espletamento di un concorso lampo per l’assunzione di 3 mila docenti per le cattedre delle cosiddette materie Stem (Fisica, Matematica, Matematica e Fisica, Scienze e tecnologie informatiche per la scuola secondaria di 2° grado). Intanto gli uffici scolastici delle quattro province abruzzesi hanno definito gli organici di diritto per il prossimo anno: in totale, per i docenti, i posti disponibili saranno 18.327, così ripartiti: 4.163 in provincia dell’Aquila, 4.537 a Pescara, 4.229 a Teramo e 5.398 a Chieti.

