Scuola Silone, genitori in Comune «Caos e code davanti all’istituto»

Le mamme del plesso di via Sospiri chiedono soluzioni: «Riprendere i figli è diventata un’impresa» L’assessore Cilli: lunedì mettiamo i birilli, creeremo uno spazio pedonale. Proteste per la palestra
MONTESILVANO. Spazi più ampi per l’attesa e un percorso pedonale protetto. Sono le soluzioni individuate dall’amministrazione per andare incontro ad alunni e genitori della scuola Ignazio Silone. Da alcune settimane, tra le famiglie del comprensivo diretto da Roberta Martorella, serpeggia malcontento per via delle modalità con cui la scuola ha organizzato le operazioni di ingresso e di uscita.
«Caro sindaco non si può fare una fila di minimo 20 minuti per riprendere il proprio figlio», lamentava una mamma pochi giorni fa sui social, allegando la foto della coda per riprendere i piccoli nella scuola di via Sospiri. Nelle scorse ore il primo cittadino, insieme al vicesindaco con delega alla Pubblica Istruzione, Paolo Cilli e al consigliere Francesco Di Pasquale, hanno incontrato la vice preside Lucia Di Francesco, Stefania Di Sabatino insegnante e una rappresentanza di genitori. «Abbiamo ragionato per migliorare la situazione rispetto ai protocolli previsti dalla normativa anti covid», commenta il sindaco Ottavio De Martinis. «Siamo riusciti a trovare la soluzione migliore, superando le questioni dei giorni scorsi. Abbiamo individuato due aree, una dedicata all’ingresso pedonale, dove i bambini transiteranno in sicurezza, e l’altra per l’accesso dei pulmini. I genitori chiedevano in particolare una maggiore sicurezza e una facilità d’ingresso per gli alunni».
In attesa di un intervento più definitivo, «già da lunedì», annuncia l'assessore Cilli, ieri mattina in sopralluogo alla scuola insieme ai tecnici comunali, «collocheremo dei birilli per delimitare i percorsi distinti. Per migliorare la situazione, andremo ad ampliare gli spazi dove sostare, in attesa dell’uscita dei bambini da scuola e per creare un percorso pedonale protetto». «Abbiamo garantito un maggiore controllo della situazione con opportuni interventi, affinché la tutela dei bambini diventi prioritaria», aggiunge Di Pasquale, recatosi anche lui a scuola con il consigliere Feliciano D’Ignazio.
Critiche dai genitori anche per l’utilizzo della palestra. «Durante le ore di motoria, gli alunni praticano questa materia nelle aree esterne, rischiando di ammalarsi, visto non più il tempo estivo», polemizza un papà «o addirittura in classe, perché la palestra di questa scuola è ancora chiusa, mentre è aperta il pomeriggio per le attività delle associazioni sportive esterne». A rassicurare le famiglie è la dirigente Martorella che sottolinea la regolare operatività della palestra anche in fascia mattutina. «I docenti sono liberi di organizzare le lezioni come meglio ritengono. Abbiamo previsto igienizzazioni costanti. L’unica difficoltà è che la palestra deve essere condivisa tra alunni della primaria e della secondaria, per cui bisogna attendere qualche settimana affinché vengano stabiliti i calendari definitivi».

