Scuola soppressa, è polemica a Pianella

2 Gennaio 2019

D’Ambrosio accusa il Comune. Marinelli: «Non ci sono alunni a sufficienza per la media di Cerratina»

PIANELLA . «Il municipio sta facendo la sua parte per scongiurare la chiusura della scuola media di Cerratina, e le insinuazioni verso il Comune sono una strumentalizzazione politica forse dovuta alle scadenze elettorali»: così il sindaco Sandro Marinelli, espressione del centrodestra, risponde alle accuse di Giorgio D’Ambrosio, sindaco del paese tra il 2003 e il 2013 ed ex parlamentare dell’Ulivo. D’Ambrosio, in un post sul suo profilo Facebook, ha definito la soppressione della sezione di Cerratina da parte della dirigenza dell’istituto comprensivo una «scelta cervellotica avallata dall’amministrazione comunale». Il Tar Abruzzo ha di recente accolto un ricorso, annullando il provvedimento di chiusura, ma D’Ambrosio lamenta che al momento non è possibile fare le iscrizioni on line e chiama appunto in causa anche Marinelli: «Il sindaco ha velocemente dimenticato gli impegni presi in pubblico», scrive l’ex deputato, «e lascia trascorrere il tempo in modo da costringere i genitori a iscrivere i figli altrove per poi dire “non ci sono bambini a sufficienza”». L’ex sindaco invita Marinelli a «fare il suo dovere», e rincara la dose dicendosi convinto «che la sua azione porterà anche alla chiusura della scuola elementare». Tra le iniziative invocate da D’Ambrosio, c’è inoltre una raccolta di firme che dovrebbe partire oggi. «Se qualcuno sapesse leggere le sentenze del Tar, capirebbe che il Comune non è parte in causa nella vicenda», ribatte Marinelli, «l’amministrazione mette a disposizione le strutture di cui è proprietaria, ma a decidere come vengano utilizzate spetta a provveditorato e dirigenza scolastica: è quello che ho spiegato in una riunione con i genitori. Noi abbiamo fatto la nostra parte per far sì che Cerratina restasse aperta, lasciando il plesso a disposizione anziché destinarlo ad altro uso. Purtroppo, se oggi non ci sono alunni per garantire il triennio e quindi tenere aperte le medie, è per una precisa responsabilità politica, che va attribuita a chi, per metter in cattiva luce l’amministrazione, due anni fa ha invitato a iscrivere i ragazzi in istituti di paesi limitrofi: il risultato ora è che con una sola classe non può restare operativo un ciclo di medie». Marinelli non solo smentisce qualsiasi intenzione di privare Cerratina della sua scuola, ma rilancia: «A breve termine abbiamo investito 25mila euro per potenziare il trasporto scolastico, in modo che sia più facile dalle contrade raggiungere la scuola del paese, che tra l’altro in Abruzzo è all’avanguardia per sicurezza sismica e qualità architettonica. In questo modo, il numero degli iscritti permetterebbe di ricostituire un ciclo di tre anni e quindi di riaprire una sezione staccata. A lungo termine puntiamo invece a costruire un nuovo edificio nella zona parco: abbiamo fondi per tre milioni nell’ambito del Piano triennale dell’edilizia scolastica regionale. Ragioniamo in prospettiva con fatti concreti e non con raccolte di firme in piazza che lasciano il tempo che trovano».
Andrea Rapino