Scuola, stop al piano-tagli

8 Dicembre 2023

Il presidente della Provincia di Chieti fa da apripista per le altre e scrive alla Regione

CHIETI. Dalla Provincia di Chieti arriva di fatto lo stop al Piano di dimensionamento della rete scolastica regionale. Con una lettera inviata all’assessore all’Istruzione Pietro Quaresimale, il presidente Francesco Menna rimanda al mittente l’ultima di una serie di decisione e proroghe sui tagli di 11 istituzioni scolastiche nell’intera regione, facendo da apripista per le altre Province, tutte alle prese con scelte fortemente impopolari da prendere in poco tempo e in assenza di criteri ben definiti.
La lettera di Menna crea, in sostanza, le premesse che impediranno alla Regione di avere per il 18 dicembre un quadro completo delle proposte delle Province per poter approvare il piano di dimensionamento entro la fine dell’anno. Il presidente della Provincia di Chieti e sindaco di Vasto esordisce prendendo atto delle proroghe delle scadenze, deliberate dalla giunta regionale, al 18 e al 31 dicembre rispettivamente per le Province e la Regione, e sottolinea di aver chiesto a novembre più tempo, almeno «fino al 31 dicembre per la presentazione del proprio piano, termine ritenuto congruo per permettere il riavvio dei tavoli d'ascolto con i territori e le parti sociali e la conseguente predisposizione degli atti deliberativi di approvazione del piano provinciale».
Nella stessa nota Menna chiedeva di subordinare lo slittamento a fine anno delle proposte che spettano alle Province ai seguenti tre punti: «Definizione e integrazione dei criteri d'indirizzo regionali, contemplati in modo non esaustivo all'interno delle linee guida deliberate dalla giunta regionale a luglio e ottobre; la previsione di puntuali forme di salvaguardia e tutela per le aree interne, anche in relazione alle peculiarità di questi territori, con deroghe per i Comuni montani; la revisione integrale dei criteri di ripartizione per Province, con riferimento ai tagli delle dirigenze scolastiche, attualmente individuati esclusivamente su dati e proiezioni statistiche. Ma la scadenza del 18 dicembre ormai prossimo: «Non consente di riavviare le attività concertative».
In parole semplici, le Province non hanno tempo per decidere perché la Regione, sottolinea, «ha impedito loro di esercitare, serenamente, il proprio compito». Ma il presidente della Provincia di Chieti non si pone nelle condizioni di essere tacciato di disobbedienza amministrativa quindi non dice no a Quaresimale ma rilancia la patata bollente nelle mani dell’assessore: «Resta inteso», conclude nella lettera, «che nell'eventualità emergessero, in questo lasso di tempo, ipotesi puntuali e strutturate, condivise tra i territori e supportate da tutti gli atti deliberativi correlati (Comuni e Istituzioni scolastiche), alternative alle soluzioni prospettate all'interno del piano di dimensionato scolastico regionale, le stesse potranno essere trasmesse al Servizio Istruzione (che fa capo a Quaresimale, ndr), per le opportune valutazioni di competenza, circa un possibile inserimento nel piano di dimensionamento scolastico regionale». Ma si tratta solo di una eventualità. (l.c.)
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