Scuola, tutte le nuove regole Niente mascherine in classe

Si riparte tra sette giorni, da lunedì 12 settembre tornano anche gli insegnanti non vaccinati
L'AQUILA. Meno sette giorni alla riapertura delle scuole in Abruzzo, fissata al 12 settembre: parte oggi il conto alla rovescia per il ritorno in classe. Il ministero dell'Istruzione ha diffuso un vademecum con le indicazioni da tenere presenti per mitigare la diffusione del Covid in ambito scolastico. Molti i cambiamenti rispetto allo scorso anno, con regole meno ferree, a partire dall'uso della mascherina, non più obbligatorio, e alla presenza anche di professori, bidelli e personale amministrativo non vaccinati
NIENTE MASCHERINE.
Cade l'obbligo di indossare la mascherina a scuola tranne nel caso in cui ci siano alunni o personale scolastico fragile. «Per gli alunni con fragilità, al fine di garantire la didattica in presenza e in sicurezza, è opportuno prevedere l’utilizzo di dispositivi di protezione delle vie respiratorie e valutare strategie personalizzate in base al profilo di rischio», si legge nel vademecum ministeriale.
Il personale a rischio dovrà indossare mascherine Ffp2 fornite dalla scuola e dispositivi per proteggere gli occhi. ll ministero raccomanda anche la sanificazione ordinaria periodica dei locali, che deve essere straordinaria e tempestiva in presenza di uno o più casi di Covid confermati.
SUI BUS.
Fino al prossimo 30 settembre, su tutti i mezzi di trasporto pubblici sarà ancora in vigore l'obbligo di indossare la mascherina. La decisione è stata presa, dal Consiglio dei ministri, a giugno scorso. Insieme ai bus e a tutti gli altri mezzi pubblici - fatta eccezione per gli aerei - fino a fine mese dovranno essere indossati i sistemi di protezione individuale anche in tutto il settore sanitario, negli ospedali, ambulatori e nelle Rsa.
SINTOMI IN CLASSE.
La permanenza a scuola degli alunni non è consentita nei casi di sintomatologia compatibile con il Covid, temperatura corporea superiore ai 37,5 gradi o test per il Covid positivo. Rientrano tra la sintomatologia da Covid «sintomi respiratori acuti come tosse e raffreddore con difficoltà respiratoria, vomito, diarrea, perdita del gusto, perdita dell’olfatto, cefalea intensa».
I NON VACCINATI.
I professori che hanno deciso di non vaccinarsi potranno tornare in cattedra. Stessa misura anche per i bidelli e il personale d'ufficio che hanno deciso di non sottoporsi alla campagna di prevenzione contro il Covid, ai quali non sarà precluso l'ingresso negli istituti scolastici. Da quando è scattato l’obbligo vaccinale per i lavoratori delle scuole, il 15 dicembre 2021, i non vaccinati erano stati prima sospesi e poi reintegrati con mansioni diverse. Adesso, le porte delle scuole per loro tornano ad aprirsi totalmente.
Secondo il ministero dell’Istruzione, infatti, «dalla ricostruzione fin qui effettuata si evince che le richiamate disposizioni emergenziali», tra cui anche l’obbligo di vaccinazione per gli insegnanti, come si legge nella circolare basata sulle linee guida dell’Istituto superiore di Sanità, «esauriscono la loro validità al 31 agosto 2022 e, in assenza di ulteriori proroghe o rinnovi, non prolungano i loro effetti nel prossimo anno scolastico 2022-2023».
NIENTE TERMOMETRO.
Prima di entrare in classe non verrà più misurata la temperatura. «Per accedere ai locali scolastici non è prevista alcuna forma di controllo preventivo. Tuttavia, se durante la permanenza a scuola, il personale scolastico o l'alunno presenti sintomi indicativi di infezione da Covid viene ospitato nella stanza dedicata o area di isolamento, appositamente predisposta e, nel caso dei minori, devono essere avvisati i genitori», chiarisce il ministero.
TEST PER IL RIENTRO.
Le persone risultate positive al Covid sono sottoposte alla misura dell’isolamento e, per il loro rientro a scuola, è necessario il test antigenico rapido o molecolare con esito negativo, anche in centri privati.
La didattica a distanza non sarà più attivata per tutti in caso di alcune positività in classe. Inoltre, le aule andranno periodicamente sanificate, l'aria sarà cambiata di frequente tenendo le finestre aperte e le classi pulite con sanificazione straordinaria in caso di uno o più casi di Covid confermati.
NEGLI GLI ASILI.
Per quanto riguarda la scuola dell'infanzia, le norme base saranno le stesse, tenendo conto però che i bimbi fino a 5 anni non possono indossare la mascherina.
SE IL QUADRO PEGGIORA.
Nel caso in cui il quadro epidemiologico dovesse peggiorare, il Governo si riserva di adottare le vecchie regole come il distanziamento di un metro tra i banchi, le entrate e le uscite scaglionate, ma anche l’aumento della frequenza della sanificazione dei locali scolastici. Il ministero dell’Istruzione potrà anche decidere di rendere nuovamente obbligatorie le mascherine in classe per tutti, in caso di aumento dei contagi.
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