«Scuole accorpate, delibera da impugnare»

12 Gennaio 2024

Il consigliere regionale Blasioli al presidente della Provincia De Martinis: «Dovevi intervenire prima»

PESCARA. «Se la volontà è realmente di tutelare il proprio territorio, l’unica cosa da fare è impugnare la delibera». Antonio Blasioli interviene sulla vicenda del dimensionamento del piano scolastico approvato dalla Regione e che porterà all’accorpamento per la provincia di Pescara di due istituti comprensivi a Penne e due nel capoluogo adriatico. Il consigliere ribadisce la necessità di fare ricorso e lo fa rivolgendosi al presidente della Provincia Ottavio De Martinis, e ai sindaci Carlo Masci e Gilberto Petrucci. «Nella Lega deve aleggiare un clima non particolarmente sereno se il presidente della Provincia scarica ogni responsabilità sull’assessore regionale Quaresimale del suo stesso partito», commenta Blasioli. «E per lamentarsi si rivolge al presidente del consiglio regionale, di Forza Italia e totalmente silente su una questione che riguarda la sua provincia, e al presidente della giunta, di Fratelli d’Italia. La verità è che De Martinis sarebbe dovuto intervenire con decisione per dissuadere Quaresimale, che non è l’unico colpevole di questo pasticcio».
L’accusa che arriva dal consigliere è indirizzata a De Martinis, «assente al decisivo tavolo tecnico regionale del 21 dicembre, dove venne definito l’accorpamento dell'Aterno-Manthoné con la Di Marzio, in aggiunta ai comprensivi di Penne. A questo punto De Martinis, con una decisione solitaria, e scontentando, almeno stando alle dichiarazioni successive, anche l’amministrazione comunale di Pescara, il successivo 27 dicembre è intervenuto per sostituire l’accorpamento dei due istituti superiori con quello dei comprensivi 1 e 7». (m.pa.)