Scuole chiuse, gli studenti seguono le lezioni da casa

Streaming, whatsapp, registri elettronici, videoconferenze, corsi virtuali: i presidi adottano tutte le piattaforme digitali per continuare la formazione
PESCARA. La didattica nelle scuole superiori di Pescara prosegue a distanza. Tutti, tra licei, istituti professionali, tecnici, di istruzione superiore, sono pronti per proseguire la formazione da casa.
Fin dal primo giorno del provvedimento del governo che ha stabilito la sospensione didattica in tutta Italia fino al 15 marzo, per limitare la diffusione del coronavirus, i dirigenti hanno predisposto le misure per mandare avanti la vita scolastica anche in emergenza. L'asso nella manica è il registro elettronico, «strumento che non serve solo per le presenze o a comunicare con le famiglie», spiega la dirigente del liceo classico D'Annunzio, Donatella D'Amico, «ma ha diverse funzionalità per fornire materiali didattici e per fare le verifiche. Attingeremo a tutti gli strumenti possibili, come Skype, per fare lezioni in streaming».
Registro elettronico anche nel liceo scientifico Leonardo Da Vinci, «oltre ad altre piattaforme ministeriali», afferma il preside Giuliano Bocchia, «ciò che importa è che i ragazzi si esercitino e svolgano i compiti di realtà. I sistemi li abbiamo, la parte più complessa è la formazione dei docenti».
Ha stilato un protocollo il liceo scientifico Galilei, guidato da Carlo Cappello, a cui tutti gli insegnanti potranno adeguarsi e che prevede una piattaforma per classe, dove verranno condivisi materiali e garantite lezioni in videoconferenza. Saranno messi a disposizione referenti per la didattica digitale che supporteranno i docenti nella gestione.
Nulla di nuovo per l'istituto tecnico Aterno-Manthoné, i cui 720 studenti sono già tutti dotati di tablet personale, attivo per la didattica virtuale, sfruttata da tempo. «I docenti», commenta la dirigente Antonella Sanvitale, «prepareranno le lezioni in streaming. A scuola saranno presenti tre insegnanti che supporteranno digitalmente, attraverso le proprie competenze, i colleghi e gli studenti. L'obiettivo è di non far sentire abbandonati i ragazzi».
L'istituto alberghiero De Cecco ha attivato aule virtuali, webinar e misure per gli studenti con disabilità. «Ciascun docente», specifica il dirigente scolastico Alessandra Di Pietro, «può creare corsi virtuali, dialogare con i propri studenti, condividere materiale didattico e avere il pieno controllo sulle attività degli alunni che, a loro volta sono in contatto e condividono informazioni con professori e compagni. L’accesso è garantito da qualunque device, in modo da renderlo agevole in ogni luogo e in ogni momento».
È in corso un'analisi sulle strumentazioni a disposizione nell'istituto di istruzione superiore Volta. «In prima battuta, utilizzeremo il registro elettronico che consente la didattica a distanza», afferma la dirigente Maria Pia Lentinio, «ma stiamo considerando anche le altre piattaforme ministeriali. In questo momento di emergenza dobbiamo educarci tutti».
Aule virtuali, registro elettronico e chat di classe su WhatsApp sono i canali del liceo MiBe. «L'importante in questa fase», dichiara la dirigente Raffaella Cocco, «è che i ragazzi non si perdano d'animo. Abbiamo attivato una segreteria operativa e un docente sarà a disposizione per il supporto tecnologico».
A partire da lunedì, il liceo Marconi di Porta Nuova si avvarrà di un applicativo del registro elettronico, per video conferenze e lezioni a distanza. «Questo ci consentirà di continuare l'attività di insegnamento attraverso modalità mediate dalla rete», dichiara Giovanni Dursi , collaboratore di presidenza, «l'idea è quella di erogare le lezioni secondo l'orario ordinario».
È fissata per questa mattina una videoconferenza con i 180 professori dell'istituto tecnico Acerbo, «perché favorire la continuità delle lezioni significa garantire la socialità e quindi consente di dare un messaggio di fiducia in questo momento emergenziale», sottolinea il dirigente Carlo Di Michele.
L'Acerbo è dotato di un collegamento interno ed esterno, usato già in passato, che permette la creazione di classi virtuali e lezioni in diretta.
Ancora in fase embrionale la proposta a distanza dell’istituto Di Marzio-Michetti dei Colli, che conta di far partire la didattica virtuale da lunedì prossimo.
«Stiamo pensando all'utilizzo del registro elettronico», annuncia la preside Antonella Ascani, «prima cominceremo con un gruppo ristretto di docenti, per poi estendere anche agli altri su base volontaria».

