«Scuole chiuse in ritardo» Genitori contro il Comune

23 Ottobre 2018

Niente lezioni anche oggi. Porta Nuova allagata. Blasioli: evento eccezionale 

PESCARA. Due giorni di scuole chiuse, a Pescara, a causa della pioggia. Una pioggia eccezionale che ha spinto il Comune a interrompere le lezioni. Si è ritenuta prioritaria «la sicurezza», pur sapendo che una decisione del genere avrebbe provocato «disagi» alle famiglie. Ieri, in particolare, l’annuncio del sindaco Marco Alessandrini è arrivato solo pochissimi minuti prima delle 8, quando molti studenti erano in strada già da un pezzo per andare a scuola, partendo da altri comuni. Altri stavano uscendo di casa per cominciare la settimana di lezioni. Nessuno, quindi, ha avuto la possibilità di organizzarsi per affrontare un fuori-programma del genere, con le scuole chiuse e magari i bambini da riprendere dopo averli appena accompagnati. Ieri sera, invece, l’annuncio per la giornata di oggi è arrivato alle 19.15, anche prima della firma dell’ordinanza, dopo una giornata trascorsa tra mille emergenze. La decisione è derivata dal «perdurare dell’allerta meteo arancione diramata dalla Protezione civile regionale» (che riguarda anche questa mattina). E poi, ha spiegato il sindaco, oggi va eseguito «il controllo delle strutture scolastiche da parte dei nostri tecnici e di quelli della Provincia sulle scuole superiori». Impossibile non tenere conto che in serata c’erano ancora delle «strade impraticabili». Oggi saranno chiusi anche i parchi e i giardini comunali, ha annunciato sempre il sindaco, tanto più che ieri mattina è caduto un albero in via Chieti, in pieno centro.
Come sempre in caso di piogge abbondanti è stata una giornata difficile per la città, addirittura orribile per molti cittadini che si sono trovati con garage e scantinati allagati, oppure bloccati in casa, per l’acqua alta fuori dalla porta, o con l’auto sommersa. Alcune zone erano impraticabili, essenzialmente nella zona sud, da sempre alle prese con il problema degli allagamenti che sembra impossibile da risolvere nonostante gli interventi eseguiti in passato (con tanto di annunci trionfalistici prima del centrodestra e poi del centrosinistra). Via Pepe, via Marconi, via Falcone e Borsellino, via dei Peligni, via Spaventa, via Scarfoglio, via Celommi, via Tibullo, via Rossetti, piazza Grue, sono solo alcune delle strade risultate impraticabili. E poi via Anelli, il primo tratto di via Primo Vere, la zona dei Colli (via Di Sotto in particolare), ed è stato necessario chiudere il sottopasso di via Raiale e quello dell’Asse attrezzato che esce su piazza della Marina. Le emergenze da affrontare sono state centinaia, per i vigili del fuoco, che hanno ricevuto chiamate in continuazione, da Pescara e Montesilvano, per locali e strade allagate per cui è stato richiamato il personale non in servizio e sono arrivati i rinforzi da L’Aquila e Teramo. Anche il 118 ha dovuto chiedere ai vigili l’assistenza per alcuni interventi. Il Comune, che ha fatto scendere in strada gli operai, la polizia municipale e la protezione civile, ha attivato il Centro operativo comunale (responsabile Tommaso Vespasiano), contattabile dai cittadini al numero 0854283603 oppure 604 o 869 finali. Per superare l’effetto piscina nelle strade, sono state attivate delle pompe.
Le polemiche sono state feroci, sui social. Perché nessuno, tra i genitori, si aspettava l’ordinanza pochi minuti prima delle 8. E c’erano grandi aspettative, nella zona sud, dopo i lavori “anti-allagamento”, come erano stati ribattezzati. «Abbiamo monitorato la situazione dalle 7 e il progressivo peggioramento delle condizioni meteo si è mostrato assai problematico solo dopo le 7.30» ha spiegato il sindaco parlando anche della «pesante impraticabilità di alcune strade». Alessandrini, pur sapendo di sollevare polemiche, ha voluto «evitare l’ingresso del secondo scaglione di studenti. Ed evitare a tutti l’uscita da scuola in condizioni che potevano essere rischiose». Era in strada alle 6 il vice sindaco Antonio Blasioli. «Fino alle 7», ha raccontato, le strade erano percorribili. «Non c’era motivo di chiudere le scuole. Quando mi sono reso conto che c’era un pericolo ho avvisato il sindaco, che ha sentito la polizia locale. C’erano 5 -10 centimetri d’acqua». Blasioli difende anche gli interventi realizzati. «Tutti i lavori eseguiti dalla giunta Mascia e da quella attuale sono utili a fronteggiare gli allagamenti ma in situazioni di pioggia normale e non in casi del genere». E ieri pomeriggio Blasioli faceva una stima di «150 millilitri d’acqua», contro i 90 dell’ultimo allagamento. «Le pompe non riescono a far abbassare l’acqua, ci sono strade in cui i tombini la sputano fuori, non la assorbono. E non sono sporchi o occlusi: il sistema non ce la fa, è troppa», ha commentato. E pare non esistano possibili soluzioni all’orizzonte.