Scuole, Comune a caccia di spazi

12 Luglio 2020

Il 21 luglio scade l’avviso per reperire un immobile di almeno 7 stanze

PENNE. Un avviso pubblico per reperire sul territorio comunale un immobile in grado ospitare alcune classi scolastiche. L’area Tecnica e ambientale del Comune di Penne, per attuare i protocolli di sicurezza ministeriali previsti a seguito dell’emergenza coronavirus, in vista del nuovo anno scolastico ha pubblicato un avviso per trovare un immobile composto da almeno sette vani accorpati (30/40mq ciascuno) e dotato di bagni (almeno 4).
Il contratto di locazione avrà una durata di 10 mesi e i locali dovranno essere disponibili a partire dal prossimo 1 settembre. La procedura esplorativa - pubblicata sul sito del Comune di Penne - avrà la durata di 12 giorni e scadrà il prossimo 22 luglio. Le proposte dovranno essere inviate al seguente indirizzo di posta elettronica certificata: areatecnica@pec.comune.penne.pe.it. Per informazioni è possibile contattare l’Area tecnica e ambientale (085/821671).
L'amministrazione del sindaco di Penne Mario Semproni, intanto, grazie a un contributo statale di 40 mila, programmerà nelle prossime settimane piccoli interventi (cartongesso e opere murarie) al fine di favorire il distanziamento nelle aule e contrastare l’eventuale diffusione del virus tra gli alunni. Di certo, calibrare gli studenti in base alle disponibilità e alla grandezza delle aule non sarà facile per tutte le scuole pennesi. Le nuove direttive di governo, per il rispetto delle distanze di sicurezza, potrebbero ingigantire le difficoltà.
Il liceo Luca da Penne Mario dei Fiori punta a riavere a disposizione quantomeno una porzione del liceo artistico (ex istituto d’arte), dove attualmente sono in corso i lavori e manca poco per la riconsegna. L’istituto Marconi spera che la propria sede centrale (chiusa da gennaio 2017), nello storico palazzo De Sterlich, sia ristrutturata, ma grazie a tutte le aule (comprese sale computer) del Must di Fonte nuova non dovrebbe avere problemi a garantire ai suoi alunni classi nel rispetto delle nuove norme vigenti.
Un problema ancor maggiore ci sarà per garantire spazi e distanziamento sociale ai circa 1000 alunni degli istituti comprensivi Mario Giardini e Laura Ciulli Paratore.Da quando la sede di via Caselli della Mario Giardini è stata chiusa, tutti gli alunni condividono lo stesso plesso scolastico di via Verrotti, con una complessa e difficile gestione di spazi e aule già in una situazione di normalità. Gli amministratori locali stanno ragionando con i vari dirigenti scolastici anche sulla possibilità di allestire alcune classi all'interno dell'ex palazzo del tribunale, in corso Alessandrini.
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