«Scuole danneggiate da sisma e nevicate»

12 Febbraio 2017

Allarme del centrodestra per gli istituti superiori della Provincia: servono milioni per le manutenzioni

PESCARA. «L'edilizia scolastica di competenza della Provincia versa in condizioni drammatiche dopo gli ultimi eventi meteorologici e sismici». L’allarme arriva dal capogruppo provinciale della lista di opposizione Forze di libertà Vincenzo D’Incecco, al termine della riunione convocata dal presidente della giunta Antonio Di Marco su richiesta presentata dai consiglieri di opposizione D’Incecco, Francesco Maragno, Maurizio Giancola, Lorenzo Silli e Antonio Zaffiri.

«Solo per garantire le verifiche di vulnerabilità sismica su tutto il patrimonio scolastico degli istituti superiori», spiega il capogruppo, «occorrerebbe 1,2-1,3 milioni di euro, che oggi il presidente Di Marco non ha. E poi occorrono altri milioni di euro per ripristinare l'agibilità delle scuole di Penne, Città Sant'Angelo, Villareia e anche Pescara. A questo punto al presidente Di Marco abbiamo lanciato il nostro ultimatum politico: abbia il coraggio di spogliarsi della sua maglietta di partito, il Pd, e di venire con noi, ossia con l'opposizione, a sbattere i pugni sui tavoli istituzionali di Regione e governo per pretendere i fondi necessari. In caso contrario si troverà a dover fronteggiare un'opposizione dura, serrata e senza sosta». «La nostra istanza», fa presente D’Incecco, «è nata in seguito a quanto accaduto nei giorni del maltempo, con migliaia di studenti tornati a scuola dopo quasi un mese di stop forzato, e centinaia che si sono ritrovati a dover fare i conti con emergenze strutturali che hanno gettato le famiglie in uno stato di forte apprensione». «Sto parlando», aggiunge, «dei ragazzi dell'istituto alberghiero Ipssar De Cecco, plesso di via Italica; dell’agrario Cuppari, di Villareia; il Marconi; e il Mario dei Fiori, di Penne, e anche di un'ala dello Spaventa, di Città Sant’Angelo, addirittura chiusa da agosto scorso».

Quattro scuole, secondo l’opposizione di centrodestra alla Provincia, in condizioni difficili per le criticità strutturali che sarebbero esplose in seguito all’emergenza neve e alle scosse sismiche del 18 gennaio scorso. «Criticità», avverte D’Incecco, «che però a oggi non sono state illustrate neanche alle famiglie da parte della Provincia. Avevamo chiesto al presidente di convocare la riunione prima di assumere qualunque decisione inerente la riapertura o meno di tali istituti e invece si è svolta quando già per i 69 studenti del Cuppari, di Alanno, si è deciso il trasferimento da Villareia al Centro agroalimentare, di Cepagatti».

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