Scuole e sfollati, un’emergenza dopo l’altra

Penne, previsto il ritorno in classe per lunedì ma all’istituto Marconi si studia l’ipotesi dei turni
PENNE. Ultimo giorno di chiusura oggi per le scuole pennesi. Almeno così sembrerebbe. In mattinata, i tecnici del Dicomac (direzione di comando e controllo della protezione civile) effettueranno accurate verifiche sulle sedi di ogni ordine e grado presenti sul territorio cittadino. Anche l’istituto tecnico Guglielmo Marconi, il cui edificio è stato interdetto nei giorni scorsi da parte dei vigili del fuoco, a seguito del crollo di una porzione del tetto, dovrebbe riaprire.
«L’istituto Marconi dovrebbe riaprire lunedì, come tutte le altre scuole. Nei giorni scorsi è stata avanzata la richiesta dei Musp (moduli ad uso scolastici provvisori) ma in attesa che questi vengano approvati, per garantire la continuità scolastica, una soluzione possibile potrebbe essere che i ragazzi del Marconi effettuino dei turni, nelle ore antimeridiane, in una succursale. In pratica, si dovrebbe andare a lezione tre giorni a settimana, divisi in due gruppi. Soltanto le classi quinte dovrebbero frequentare le lezioni tutti i giorni della settimana. Sabato compreso», spiega l’assessore comunale all’Edilizia scolastica, Nunzio Campitelli.
La sede scelta per questa turnazione d’emergenza dovrebbe essere la succursale San Giovanni dell'istituto Marconi, recentemente ristrutturata dalla Provincia di Pescara. Al momento, comunque, questa turnazione è solo un’ipotesi e solo oggi se ne saprà di più. Anche le altre scuole pennesi sono state attentamente monitorate.
«Sulle sedi di competenza comunale non sembrano emerse nuove criticità rispetto alle situazioni già conosciute prima degli eventi nevosi e sismici della scorsa settimana», prosegue Campitelli. Ma, a Penne, le conseguenze e i disagi del maltempo non continuano limitati alle scuole. Sono numerosi i tetti di case e palazzi crollati o parzialmente lesionati, con 17 famiglie ancora sfollate (21 gli sgomberi effettuati) che da giorni sono ospiti delle strutture messe a disposizione dal Comune e dalla parrocchia San Domenico. Difficile anche la situazione stradale. Con la neve che fva sciogliendosi sono emersi i problemi delle frane e nuovi smottamenti su tutto ul territorio comunale. In città, dalle perturbazioni del marzo 2015 sono 21 le contrade coinvolte in un grave e molto diffuso dissesto idrogeologico.
Intanto, i vigili del fuoco hanno avviato alcune importanti operazioni per la messa in sicurezza di fienili e stalle. Sono diversi i capannoni di campagna distrutti e isolati dopo le nevicate della scorsa settimana. Proseguono anche gli interventi per sgombero della neve. Resta da monitorare soprattutto la sicurezza per possibili crolli di tetti. Soprattutto nel centro storico, alcune zone e pensiline sono state delimitate per evitare il passaggio dei pedoni.
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