Scuole: la riapertura slitta a gennaio

Dalla seconda media alle superiori niente rientro anticipato. Ecco le altre novità in cantiere nel prossimo decreto
L'AQUILA. La riapertura delle scuole slitta a gennaio: l'ipotesi, caldeggiata dalla ministra dell'Istruzione, Lucia Azzolina, di riportare gli studenti delle superiori sui banchi il 9 dicembre, è definitivamente tramontata. Il rischio di una terza ondata del virus, dopo le vacanze natalizie, per il Governo è ancora troppo elevato. Per questo, nel periodo delle festività, gli spostamenti tra regioni saranno vietati, anche in fascia gialla. E per mantenere il coprifuoco alle 22, a Natale si pensa a far nascere Gesù Bambino due ore prima. Il nuovo Dpcm di Natale, che entrerà in vigore dal 4 dicembre, sta prendendo forma. Il premier, Giuseppe Conte, conferma: «Saranno festività diverse. Va mantenuta la soglia di attenzione alta o rischiamo, con il nuovo anno, un numero elevato di decessi».
SCUOLE A GENNAIO. Gli studenti delle superiori torneranno sui banchi dopo il 7 gennaio, non prima. Una decisione strappata con forza dai presidenti delle Regioni, che si sono opposti alla riapertura dei licei dopo l'Immacolata.
Il loro stop unanime è in sintonia con la prudenza invocata dal ministro della Salute, Roberto Speranza. Il timore è che una riapertura anticipata, prima delle vacanze di Natale, possa far rialzare la curva dei contagi.
FASCE DI RISCHIO. Il sistema di monitoraggio resta impostato su tre fasce di rischio, almeno fino a quando il tavolo tra governo e Regioni non avrà messo a punto nuove modifiche. Sulla base dei criteri del Dpcm del 3 novembre scorso e in base agli ultimi dati rilevati l’Abruzzo, per il momento, resta in fascia rossa, il massimo livello di allerta, che impone le misure più restrittive.
CONFINI REGIONALI. Per convincere i governatori ad accettare la chiusura dei confini tra regioni, anche in fascia gialla, il ministro Speranza ha ricordato il picco di spostamenti a Ferragosto, con la successiva ripresa dei contagi. Per impedire che milioni di italiani si mettano in viaggio, come accaduto la scorsa estate, il Governo sta valutando anche l'opportunità di mantenere, per tutti, la regola prevista in fascia arancione, secondo la quale «è consentito spostarsi solo all’interno del proprio comune, dalle 5 alle 22».
I RICONGIUNGIMENTI. Unica eccezione, il caso in cui per Natale debbano riunirsi genitori e figli, coniugi o partner conviventi a cui resta difficile negare il diritto di trascorrere le festività insieme.
Possibile il ritorno nell’abitazione di residenza o di domicilio, come anche il ricongiungimento in caso di anziani soli, con la possibilità di muoversi da una regione all’altra per far visita ai genitori.
SECONDE CASE. Se prima delle festività natalizie buona parte l'Italia rientrerà nella fascia di rischio più bassa, nelle regioni in fascia gialla ci si potrà spostare nelle seconde case per trascorrere le vacanze, anche in un comune diverso da quello di residenza, ma nell'ambito della stessa regione.
In fascia arancione o rossa il trasferimento fuori dal proprio comune non è consentito.
GESÙ NASCE ALLE 22. La Messa di Natale sarà celebrata alle 22, orario in cui nascerà Gesù Bambino, con un'anticipazione di due ore dei festeggiamenti della natività. Un'ipotesi studiata dal Governo per consentire di lasciare il coprifuoco alle 22, spostandolo al massimo di un'ora per dare ai fedeli la possibilità di partecipare alla Santa Messa.
RISTORANTI E NEGOZI. L’idea del fronte del rigore, in seno all'esecutivo, è che bar e ristoranti debbano chiudere alle 18, anche durante le feste, senza possibilità di restare aperti per cena, con chiusura totale a Natale e Santo Stefano. Diverso l'orientamento per i negozi: per quanto riguarda le attività commerciali, si pensa di prorogare l’orario di chiusura alle 22 per agevolare lo scaglionamento della clientela ed evitare assembramenti. Riaprono, provvisoriamente, anche i centri commerciali e i grandi magazzini che, dal 4 dicembre, saranno operativi anche nel fine settimana e nei giorni festivi. Deroga momentanea, valida solo fino al 20 dicembre.
VIAGGI E SCI. Piste da sci chiuse a Natale e niente vacanze sulla neve. Quanto ai viaggi, al ritorno dall'estero bisognerà fare il tampone e osservare due settimane di quarantena.
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