Scuole, le mense riaprono entro ottobre

16 Settembre 2018

Accordo con la ditta classificata seconda nella gara. Intanto la Cirfood ha chiesto al Comune un risarcimento di 12 milioni

PESCARA. Ora, è quasi certo: entro ottobre, forse già entro la prima metà del mese, ripartiranno le mense scolastiche. Il Comune e la ditta classificata seconda nella gara d’appalto espletata nel 2015, ossia l’associazione temporanea d’impresa composta dalla Camst e dalla Csa Consorzio servizi abruzzese, avrebbero raggiunto nei giorni scorsi un’intesa per l’affidamento del servizio. Ma resta sempre l’incognita delle azioni giudiziarie avviate dal precedente gestore, Cirfood e Bioristoro Italia, che avrebbe richiesto un risarcimento al Comune per 12 milioni di euro.
Secondo indiscrezioni, Camst e Csa si sarebbero dette disponibili a subentrare nella gestione alle stesse condizioni, cui era stato aggiudicato l’appalto all’associazione temporanea d’impresa, Cirfood e Bioristoro Italia, mandata via dal Comune a seguito della vicenda degli oltre 200 bambini finiti in ospedale agli inizi di giugno per una tossinfezione alimentare dopo aver mangiato nelle mense.
La Camst, che rappresenta un colosso della ristorazione a livello internazionale, e la Csa si sarebbero dette disponibili ad accettare le condizioni contenute nella concessione stipulata con il precedente gestore. In pratica, le due aziende si dovranno occupare del servizio di refezione scolastica nelle scuole materne, elementari e medie e negli asili nido.
L’appalto iniziale di cinque anni, prevedeva una spesa di 16.698.352 euro ed era stato aggiudicato a Cirfood e Bioristoro Italia che avevano presentato un ribasso, sugli importi dei pasti messi a base di gara, pari al 15,17 per cento con la proposta di un canone annuale di 110.000 euro. Tuttavia, sempre secondo indiscrezioni, Camst e Csa avrebbero richiesto una lieve riduzione del monte ore per il personale, che dovrebbe essere tutto riassorbito dalla nuova associazione temporanea d’impresa. Un dettaglio che verrà discusso martedì prossimo, durante una riunione tra il sindaco Marco Alessandrini, il vice sindaco Antonio Blasioli, l’assessore all’istruzione Giacomo Cuzzi e i sindacati di categoria. L’incontro, che segue quello avvenuto nei giorni scorsi con i genitori, dovrebbe essere risolutivo per arrivare ad una definizione del passaggio senza traumi del personale in servizio con Cirfood e Bioristoro Italia alla Camst e Csa. Dopodiché, superato quest’ultimo passaggio, si potrà procedere alla stipula del nuovo contratto di concessione che dovrebbe durare fino al 2020, cioè la scadenza naturale prevista nel capitolato d’appalto. Dopo questa data, si dovrà indire una nuova gara.
«Se tutto va bene», ha detto ieri Cuzzi incrociando le dita, «dalla prossima settimana potremo riaprire le iscrizioni per le mense scolastiche». L’assessore ha poi precisato che i pasti portati da casa «sono un’opportunità in più offerta alle famiglie e non sono sostitutivi del servizio mensa». In proposito, l’amministrazione comunale ha già inviato una bozza di regolamento ai dirigenti scolastici. «Ci sono delle prescrizioni igienico-sanitarie che devono essere seguite», ha aggiunto. Una di queste impone l’obbligo per i genitori, che optano per il pasto da casa, di seguire i propri figli mentre mangiano a scuola.
Qualche preoccupazione per l’amministrazione comunale arriva dall’azione legale avviata dalla Cirfood a seguito della risoluzione anticipata del contratto da parte del Comune. Risoluzione che ha consentito all’ente di avviare l’interpello, cioè la procedura che permette di affidare il servizio alla seconda classificata nella gara. Ora la Cirfood ritiene di essere stata danneggiata e per questo chiede un risarcimento di 12 milioni di euro.
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