Scuole Marconi e Giardini ancora chiuse

PENNE. Con la ripresa ieri delle lezioni degli istituti comprensivi Mario Giardini e Laura Ciulli Paratore sono ripartite a pieno regime tutte le scuole di Penne. A metà settimana scorsa,...
PENNE. Con la ripresa ieri delle lezioni degli istituti comprensivi Mario Giardini e Laura Ciulli Paratore sono ripartite a pieno regime tutte le scuole di Penne. A metà settimana scorsa, gradualmente, invece hanno ripreso gli studenti degli istituti superiori di Penne: sia quelli dell'istituto tecnico Guglielmo Marconi che quelli dei licei Luca da Penne-Mario dei Fiori.
Per gli studenti del Marconi, così come per i piccoli alunni della Mario Giardini, è iniziato l'ennesimo anno senza la propria sede storica. La sede del Marconi di palazzo De Sterlich, infatti, è chiusa dal 18 gennaio 2017, quando la combinazione di terremoto e neve provocò il crollo parziale del tetto e l'inagibilità della struttura. Gli studenti in questi anni hanno potuto continuare a studiare, prima grazie ad alcuni locali messi a disposizione dall’ente comunale e poi nella struttura del Must (Modulo uso scolastico temporaneo) realizzata nel piazzale del parcheggio sotto il terminal bus Ambrosini. Il finanziamento iniziale di 2 milioni 100mila euro, conseguito dalla precedente amministrazione provinciale nel 2017, non garantiva per i lavori previsti la sicurezza dell’intera struttura e così è stato necessario inviare all’Ufficio speciale per la ricostruzione di Teramo, il 31 ottobre 2019, uno studio di fattibilità dell’intero complesso. Il 30 gennaio 2020 è stato riconosciuto un importo ulteriore di un milione 89mila euro, portando la somma complessiva dell'intervento a 3 milioni 189mila euro. Si dovrebbe andare in appalto tra fine anno e inizio 2023.
«C'è stato un cabotaggio della struttura del De Sterlich. Hanno iniziato a farci sgomberare i locali dove c'erano ancora dei libri», ha fatto sapere la preside Angela Pizzi. «Ad inizio settembre c'è stato anche un sopralluogo alla piccola succursale. La speranza è di riavere quanto prima la nostra amata scuola», ha sottolineato ancora la preside. Per la struttura scolastica della scuola Mario Giardini, invece, i tempi dovrebbero essere più celeri. La sede scolastica di via Caselli, chiusa da settembre 2016 dopo un'ordinanza di sgombero dell'allora sindaco Mario Semproni, dovrebbe a breve essere abbattuta e ricostruita. I lavori sono stati affidati alla ditta De Caesaris. (f.bel.)

