«Scuole private come diplomifici»
Il parlamentare dell’M5S Vacca: troppe irregolarità in alcuni istituti
PESCARA. Si è stati assunti da un istituto secondario di secondo grado paritario come addetto alla mensa, e invece si è impiegati come insegnanti? Oppure, per quanto riguarda lo stipendio, sempre relativamente agli istituti superiori delle scuole private, si risulta essere stati pagati, ma in realtà, a essere stati versati sono stati solo i contributi obbligatori per la previdenza? Ebbene, tutto questo e altro da ieri è possibile denunciarlo, anche in forma anonima, attraverso il sito internet del deputato abruzzese del Movimento 5 Stelle, Gianluca Vacca, all’indirizzo www.gianlucavacca.it.
Lo ha annunciato, ieri mattina, lo stesso Vacca, che di professione è un insegnante, ed è anche membro della commissione Cultura della Camera dei deputati, insieme con il consigliere comunale pentastellato a Pescara, Massimiliano Di Pillo, in occasione di una conferenza stampa.
Lo scopo, secondo il parlamentare grillino, che sull’argomento ha già presentato un disegno di legge, è quello di far emergere eventuali irregolarità presenti nell’ambito contrattuale della categoria degli insegnanti delle scuole private. Ieri il deputato non ha fatto nomi, ma nel mirino sarebbero finite alcune scuole parificate di Pescara e di zone limitrofe.
«Negli ultimi mesi, mi sono pervenute diverse segnalazioni in riguardo ad alcune scuole paritarie abruzzesi, ed in particolare su una scuola paritaria di Pescara», ha precisato il deputato grillino, il quale ha poi specificato che le scuole private pescaresi che potrebbero presentare delle anomalie contrattuali (sempre riferendosi a quelle che rilasciano i diplomi di maturità), in città potrebbe essere «due o tre», oltre ad un’altra, con sede in un paese vicino a Pescara. Insomma, sotto accusa, per il deputato Vacca, quello che ormai sembra essere diventato un «diplomificio». Alcune scuole parificate – ha infatti insistito Vacca, il quale ha già presentata anche un’interrogazione parlamentare sul caso abruzzese – sono diventate «vere e proprie fabbriche di titoli di studio che quasi sempre operano al di fuori della legalità e fanno profitti sfruttando giovani neolaureati per coprire il ruolo di docenza e vendendo, di fatto, titoli di studio a fronte di un’offerta formativa scadente, se non inesistente». Irregolarità che ora potranno essere segnalate sul sito internet del deputato del M5S, che, successivamente, in forma anonima, le consegnerà all’ufficio scolastico regionale, alla procura della Repubblica e all’ispettorato del lavoro, «in modo che», ha concluso Vacca, «le autorità preposte possano accertare la veridicità delle segnalazioni e far emergere eventuali irregolarità».
Vito de Luca
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