Scuole, restano invariate le tariffe di mensa e bus

Francavilla, ok della giunta: prezzi bloccati dopo l’aumento dell’anno scorso Agevolazioni per le famiglie più numerose: servizi gratuiti per il quarto figlio
FRANCAVILLA AL MARE. Tariffe invariate per i servizi di mensa e trasporto per il prossimo anno scolastico. La decisione è stata presa qualche giorno fa con una delibera della giunta comunale, che ha deciso di confermare i prezzi stabiliti per quest’anno. A incidere sulla decisione, in base a quanto si legge dal documento, sono state anche le segnalazioni arrivate dai Servizi sociali sul numero di famiglie in difficoltà e che fanno fatica a sostenere tale spesa. Proprio per questo, sono inoltre state disposte delle agevolazioni per i nuclei con più figli o con disagi socio-economici.
Così, mentre un anno fa si era registrato un rincaro del 10% limitato al servizio scuolabus, questa volta sia il trasporto sia la refezione scolastica non hanno subito ritocchi. Partendo dalla mensa, servizio offerto dalla Risco, i costi vanno dai 2,20 euro a pasto fino a raggiungere i 4,80 euro, in base alla fascia di reddito di appartenenza. Previste agevolazioni per i nuclei più numerosi: il quarto figlio ha diritto al pasto gratuito, mentre secondo e terzo possono usufruire di uno sconto rispettivamente del 20% e del 30%. Inoltre, i minori diversamente abili hanno diritto di poter accedere gratuitamente al servizio.
Le stesse agevolazioni si applicano anche al servizio di trasporto, che a Francavilla coinvolge circa 300 bambini e 200 famiglie. Anche qui è stata stilata una tabella, in cui i costi mensili variano in base allo scaglione Isee di appartenenza. C’è anche la possibilità di scegliere se avvalersi dello scuolabus per andata e ritorno oppure utilizzarlo solo per una tratta. Così facendo, ad esempio, per un bimbo rientrante nella prima fascia il costo mensile del pacchetto che comprende sia andata che ritorno è pari a 20 euro, mentre ne serviranno solamente 10 nel caso in cui si scelga la tratta singola.
Anche in questo caso le fasce reddituali sono diverse, così come accade per la refezione scolastica, arrivando a far lievitare il costo fino a 52 euro mensili. Nel corso della giunta che ha portato alla sottoscrizione del provvedimento, sono stati inoltre analizzati i costi annui dei due servizi e l’ammontare di quella che è la partecipazione dell’utenza. Per quanto concerne la refezione scolastica, a fronte di una spesa di poco superiore ai 530mila euro per le casse comunali, il contribuito dell’utenza è di poco inferiore ai 370mila euro, vale a dire il 69%. Discorso diverso per il trasporto, dove dei quasi 200mila euro complessivi, i proventi che arrivano dalle famiglie dei ragazzi si fermano a 45mila euro, cioè il 22,5%.
Un risultato ritenuto in ogni caso soddisfacente dagli addetti ai lavori, che ha contribuito a congelare le tariffe per il prossimo anno. Le iscrizioni, come al solito, apriranno in estate, ma per essere più precisi su tempi e modalità bisogna avere ancora un po’ di pazienza.
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