Scuole sicure e caro libri le parole d’ordine

29 Novembre 2016

Ripartono le autogestioni negli istituti cittadini, tra le richieste anche borse di studio e trasporti gratis

PESCARA. Caro libri, trasporti gratuiti, fondi per le borse di studio, certificati antisismici per tutte le scuole. Arriva l'autunno, tempo di autogestioni. Oltre cinquemila studenti pescaresi (ma anche le altre scuole della regione sono in fermento) hanno avviato ieri, e dureranno per tre o quattro giorni, le assemblee con cineforum, dibattiti e le occupazioni al posto delle lezioni mattutine (all'una e trenta si torna regolarmente a casa) degli istituti per discutere le richieste da avanzare alla Regione Abruzzo in merito all'aumento dei fondi per il diritto allo studio, in vista dell'approvazione del prossimo bilancio, e l'aggiornamento della relativa legge regionale ferma al 1978.

Ieri, hanno proclamato lo stato di agitazione l'istituto tecnico Manthonè e l'Alessandrini Itis e Itc. Oggi tocca all'artistico Misticoni-Bellisario e all'Itis Volta, con i docenti che affiancano gli studenti nell'autogestione.

Domani, si accoderanno anche scientifico Galilei e classico D'Annunzio. Gli studenti dell'alberghiero De Cecco, informa la preside Alessandra Di Pietro, «non faranno autogestione ma domani (oggi) si incontreranno al Palaelettra per partecipare a un’assemblea con il barman Bruno Vanzan, campione internazionale di cocktail acrobatico, reduce dai successi di Tokyo. All'incontro sarà presente anche il presidente della Provincia Antonio Di Marco».

Saverio Gileno, 16 anni, studente al terzo anno del liceo classico D'Annunzio, coordinatore del Collettivo Studentesco di Pescara e dell'Unione studenti abruzzesi, fa il punto sul lungo elenco delle richieste da avanzare al governatore Luciano D'Alfonso e all'assessore al Diritto all'Istruzione, Marinella Sclocco, che saranno invitati venerdi 2 dicembre, ore 17, alla libreria Primo Moroni di via Quarto dei Mille: «In quella occasione» spiega Gileno «consegneremo ai rappresentanti istituzionali la nostra proposta di legge, abbiamo già preparato una bozza, rinnovata e riaggiornata. Non è più possibile ragionare su un testo entrato in vigore 38 anni fa dove, all'articolo 17, si parla addirittura di scuole per i contadini. Roba d'altri tempi. Noi prenderemo spunto dalle leggi vigenti in Puglia e Campania per rielaborare la normativa, ormai desueta. Attualmente, i fondi statali destinati alle scuole abruzzesi ammontano all' 0,06 percento, tradotto in soldoni 4 milioni di euro spalmati tra tutti gli istituti di ogni ordine e grado, di cui 800 mila destinati al trasporto per i disabili».

Sulle borse di studio per medie e superiori «ancora zero euro, così non va». I libri costano troppo: «Le famiglie affrontano spese insopportabili, una media di 600 euro per i testi scolastici e dai 300 ai 700 euro l'anno per abbonamenti di bus e treni per i pendolari». Le conseguenze si pagano anche a livello nazionale «con l'abbandono scolastico pari al 16%».

Infine, gli studenti chiederanno «l'innalzamento dei parametri Isee (indicatore della situazione economica equivalente) da 15 mila a 22 mila euro per il rimborso dei libri e certificazioni antisismiche per la sicurezza di tutte le scuole».

Cinzia Cordesco

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