Scuole superiori chiuse: presidi e segretari lavorano a domicilio

20 Marzo 2020

PESCARA. Scuole superiori chiuse completamente. Il lavoro dei presidi e delle segreterie degli istituti continua col trasferimento di chiamata domiciliare ai dipendenti. Sei giorni fa l’appello alle...

PESCARA. Scuole superiori chiuse completamente. Il lavoro dei presidi e delle segreterie degli istituti continua col trasferimento di chiamata domiciliare ai dipendenti.
Sei giorni fa l’appello alle istituzioni regionali e centrali della dirigente scolastica del liceo Classico D’Annunzio, Donatella D’Amico, a chiudere completamente gli istituti, già svuotati di docenti e alunni, nei tempi difficili del coronavirus: «Perché», aveva obiettato la preside, «un esercito di lavoratori deve muoversi ogni mattina mettendo a rischio la propria salute per fare cose che può fare per telefono e a domicilio?».
A una prima risposta ministeriale «che ci ha consentito, da mercoledì scorso, l’attivazione dello smart working per i dipendenti amministrativi», ha rivelato la preside D’Amico che ha indossato guanti e mascherina anche per lavorare negli uffici vuoti, è arrivata la conferma del presidente della Provincia Antonio Zaffiri che, in una nota, ha annunciato la «chiusura delle segreterie amministrative di tutte le scuole della provincia».
E ha spiegato, il presidente della Provincia, che è partita «l’attivazione del servizio di trasferimento di chiamata domiciliare per i dipendenti». Una «opportunità che l’ente ha messo a disposizione gratuitamente, attraverso il nostro gestore unico telefonico, a tutti gli istituti di riferimento» con l’obiettivo di «ridurre la mobilità sul territorio dei lavoratori della scuola, fornendo loro i mezzi per lavorare da casa con il lavoro agile».
La preside D’Amico ha reso noto che dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12 è possibile contattare la scuola «per necessità inderogabili» lasciando un recapito telefonico via mail all’indirizzo pepc010009@istruzione.it o è possibile contattare il numero 085 4210351 su cui sarà attivo il trasferimento di chiamata.
Con la deviazione di chiamata tutte le scuole «potranno chiudere fisicamente gli uffici di segreteria», ha chiarito Zaffiri, «il personale resterà operativo e raggiungibile lavorando da casa».
In questo modo, «si produrrà un concreto risparmio economico sul consumo del riscaldamento» che altrimenti resterebbe «funzionante anche in presenza di un solo operatore nella scuola» perché trattandosi di «impianti di vecchia generazione» non si potrebbe «settorializzare la loro accensione nelle stanze». (c.co.)