Scuole superiori, tagliata l’assistenza a 80 disabili

12 Settembre 2018

Da lunedì famiglie e ragazzi devono fare i conti con una nuova riduzione delle ore Il servizio è affidato alla Polis fino a dicembre in attesa del bando di concorso

PESCARA. Il taglio del 40 per cento all’assistenza scolastica specialistica negli istituti superiori pescaresi è arrivato puntuale come un orologio svizzero. Come ogni anno, sempre al suono della prima campanella. Coinvolti circa ottanta studenti, affetti da gravi disabilità psicofisiche, che necessitano quindi di un aiuto tra i banchi in aggiunta al sostegno. Da lunedì, primo giorno di scuola, le famiglie e i ragazzi degli istituti superiori pescaresi devono fare i conti con una nuova riduzione delle ore. Un taglio del 60 per cento rispetto a quanto calcolato sulla base della richiesta di personale destinato all’autonomia e alla comunicazione degli alunni disabili, presentata dai dirigenti scolastici attraverso la compilazione dei modelli Ras (Richiesta di personale di assistenza per l’autonomia e la comunicazione agli alunni disabili). Se fino a giugno dello scorso anno l’assistenza scolastica specialistica risultava coperta tra mille difficoltà soltanto per il 70 per cento, da settembre a dicembre le ore di lavoro dei 43 educatori professionali sono state diminuite fino ad arrivare a una copertura di appena il 60 per cento rispetto alla richiesta presentata dalle scuole. Il servizio di assistenza scolastica specialistico, destinato agli alunni delle scuole superiori del capoluogo adriatico affetti da gravi disabilità, è effettuato in aggiunta al sostegno per garantire il diritto allo studio dei ragazzi con fragilità e una piena integrazione con il resto della classe, come previsto dalla legge 104 del 1992. L’assistenza è svolta da 43 assistenti professionali inquadrate con la cooperativa Polis di Perugia, vincitrice nello scorso anno della gara d’appalto bandita dal Comune. La figura dell’assistente all’autonomia e alla comunicazione è assegnata ad personam poiché ha il ruolo delicato di facilitare la comunicazione dello studente fragile, stimolare la sua autonomia e mediare tra l'allievo disabile e il resto dell’aula. In attesa del nuovo bando di concorso, valido per l’intero anno scolastico 2018/2019, il Comune ha prorogato fino a dicembre l’assegnazione alla Polis, ma ha ridotto il monte ore per ogni studente del 40 per cento. A renderlo noto sono gli stessi lavoratori, che nei giorni scorsi hanno esposto il problema al vice sindaco Antonio Blasioli, chiedendogli di «riattivare almeno le ore di assistenza dello scorso anno scolastico, qualora non sia possibile arrivare a una copertura completa».
A sollecitare il ripristino anche le famiglie, che non sanno più a chi rivolgersi per ottenere un servizio indispensabile di supporto al ragazzo nella sua partecipazione alle attività didattiche e nell'integrazione con la classe e con i docenti.
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