Scuole, tutte riaperte da mercoledì 7 aprile

Termoscanner a tutti gli istituti: la Regione investe un milione
Gli studenti abruzzesi torneranno in classe a partire da mercoledì prossimo. L’annuncio è arrivato nel pomeriggio di ieri dopo la riunione dell’Unità di crisi, convocata per analizzare le misure da adottare sulla scorta dell’attuale situazione epidemiologica. Si riparte con la didattica in presenza agli asili, alle elementari, medie ed anche alle superiori, ma per queste ultime al 50% e solo nelle aree in zona arancione, mentre saranno aperte fino alla prima media nei Comuni in zona rossa. Intanto la giunta regionale nella seduta di ieri ha deliberato un contributo per l’acquisto di termoscanner da destinare proprio alle scuole abruzzesi. Il valore è di un milione di euro.
RITORNO IN CLASSE. In gran parte della regione da mercoledì 7 aprile, al termine delle vacanze pasquali, tornerà a suonare la campanella per le lezioni in presenza, dai nidi alla terza media. In presenza, ma al 50%, anche gli istituti superiori. Il decreto Draghi prevede, infatti, l’apertura degli istituti superiori in zona arancione al 50% e fino ad un massimo del 75. La percentuale in Abruzzo è stata decisa previo parere favorevole delle stesse scuole abruzzesi. Lo ha confermato proprio il presidente della Regione Marco Marsilio al termine dell’Unità di crisi: «Le scuole superiori dovevano decidere quale percentuale di didattica a distanza e hanno annunciato che la faranno al 50».
IN ZONA ROSSA. Nei Comuni dove saranno in vigore le maggiori restrizioni da zona rossa a causa di un quadro pandemico più preoccupante, proprio secondo quanto previsto dal decreto Draghi le scuole saranno aperte in presenza fino alla prima media. In tutte le altre la didattica sarà a distanza.
UN MILIONE DI EURO. Proprio in vista del ritorno sui banchi di scuola, ieri nella seduta della giunta regionale, su proposta dell’assessore all’istruzione Pietro Quaresimale, è stato deliberato un contributo finalizzato a superare gli effetti negativi dell’emergenza pandemica, volto a finanziare una serie di interventi tra cui l’acquisto di termoscanner per un milione di euro.
L’ACCORDO. Il ministero dell’Istruzione, nel frattempo, intende sottoscrivere un accordo con tutte le regioni per la realizzazione di attività educative da parte delle scuole nel periodo che va da giugno a settembre.
È quanto emerso dall’incontro che le Regioni, l’Anci e l’Upi hanno avuto con il capo Dipartimento del ministero, Giovanna Boda, e la consigliera del ministro Patrizio Bianchi, Cristina Grieco, incontro al quale in rappresentanza dell’Abruzzo ha partecipato l’assessore Quaresimale. «Al centro del progetto secondo le intenzioni del ministero dell’Istruzione», ha detto l’assessore, «c’è la realizzazione di attività che vanno dal recupero degli apprendimenti fino all’accoglienza, dalla socializzazione fino agli aspetti ricreativi. Il progetto del ministro Bianchi è in fase embrionale, anche se sono state già individuate le fonti di finanziamento, le risorse che verranno erogate ad ogni scuola e i criteri di suddivisione delle stesse. In questo senso», prosegue Quaresimale, «il ministero ha predisposto un calendario di massima nel periodo estivo: a giugno i progetti saranno incentrati al recupero degli apprendimenti, a settembre all’accoglienza e nei mesi di luglio e agosto alla socializzazione e agli aspetti ricreativi. È fondamentale fare due importanti precisazioni: questa attività estiva è per il personale scolastico e gli studenti su base volontaria mentre, per quanto riguarda i progetti, quelle del ministero dell’Istruzione sono solo indicazioni e che ogni scuola potrà fare le scelte in assoluta autonomia».
I FONDI. I finanziamenti ad ogni scuola verranno erogati in base al numero degli studenti e, secondo le stime e le simulazioni del ministero, l’erogazione media ad ogni istituto ammonterebbe a 18mila euro. I progetti di socializzazione potranno essere realizzati in sinergia con le associazioni che aderiscono al bando del Terzo Settore.
«Un elemento questo molto importante», prosegue Quaresimale, «a cui si aggiunge il dato che per le Regioni del Sud la quota di risorse messa a disposizione potrebbe essere più alta grazie all’utilizzo dei fondi Pon (Piano operativo nazionale) di provenienza europea. Aspettiamo la stesura finale del piano del ministro Bianchi», conclude l’assessore regionale all’Istruzione, «poi la Regione Abruzzo sarà pronta a collaborare con tutte quelle scuole abruzzesi che intendono aderire al piano».
INCLUSIONE. Ieri, in occasione della Giornata internazionale sull’autismo, la Regione ha ribadito il proprio impegno per agevolare tutti i percorsi che portano alla crescita piena e consapevole dei giovani alle prese con questo disturbo. «Non si può parlare di crescita della società se la stessa non riesce a garantire al ragazzo autistico percorsi inclusivi sia nel campo dell’istruzione sia in campo lavorativo», ha concluso Quaresimale. «In questo senso, nel campo della scuola, c’è una legislazione avanzata che ha permesso finora di ridurre al minimo le differenze e agevolare percorsi inclusivi, ma è anche vero che è necessario fare di più».

