Scuole, vigilantes contro l’affollamento di studenti

16 Luglio 2020

Controlleranno ingressi e uscite dei ragazzi. I dirigenti degli istituti comprensivi presentano in Comune le richieste di spazi: assegnato un tutor per ogni sede

PESCARA. C'è l'istituto comprensivo 6, di via Scarfoglio, che necessita di uno spazio esterno per l'indirizzo musicale. L'istituto comprensivo 2, in via Cerulli, che vorrebbe creare quattro aule nell'auditorium vicino. E ancora il 10 che potrebbe allestire un'aula in più nella casa del custode e l'istituto comprensivo Pescara 8 che potrebbe creare quattro aule nella palestra. Sono alcune delle richieste che i dirigenti scolastici hanno presentato ieri pomeriggio, nel corso di una riunione operativa indetta dall'assessore comunale all'Istruzione Gianni Santilli e da Maristella Fortunato, dirigente territoriale dell'ufficio scolastico Pescara-Chieti.
All'incontro hanno preso parte anche funzionari e dirigenti comunali, l'assessore allo Sport Patrizia Martelli e il presidente della commissione consiliare Istruzione, Fabrizio Rapposelli. Obiettivo, fare il punto delle necessità di ogni singolo plesso per prepararli alla riapertura, a misura di Covid. «Il quadro è positivo», commenta la dirigente Fortunato, «e dimostra l'impegno da parte dei dirigenti, ma anche dell'ente locale, di voler andare incontro alle esigenze di tutti».
L'ufficio scolastico territoriale ha assegnato per ciascuna scuola un tutor che, attraverso sopralluoghi e confronti continui con i dirigenti, ha il compito di «studiare insieme le ipotesi di scelta», specifica la Fortunato. «Queste decisioni sono ipotesi sartoriali che dipendono dal numero degli alunni, dalle aule, dalle esigenze degli ingressi, dalla configurazione della scuola. Non a caso, abbiamo studiato con molti di questi dirigenti le piantine per vedere le varie soluzioni possibili».
Due i punti fermi per la riapertura: rispettare rigorosamente il distanziamento sociale, ma anche mantenere il più possibile i gruppi classe evitando così di attingere all'organico Covid, personale di natura emergenziale, che andrebbe a colmare i vuoti in una prima fase. Il Comune ha rassicurato i dirigenti sulla disponibilità di fondi per lavori di edilizia leggera con cui verranno ridisegnati gli spazi.
«Abbiamo ricevuto dal Miur», spiega l'assessore Santilli, «670mila euro, 150mila dei quali verranno destinati a questi interventi. Daremo un incarico a un tecnico che andrà in tutti gli istituti comprensivi, per prendere nota delle singole esigenze». Buone notizie anche per la fase di ingresso e di uscita, sulla quale i dirigenti hanno espresso preoccupazioni per eventuali assembramenti. «In questo anno scolastico», anticipa Santilli «conteremo sulla presenza di 54 vigilantes, percettori del reddito di cittadinanza, che avranno il compito di osservare le operazioni di entrata e uscita».
Al centro dell'incontro, anche altri due temi. Il primo riguarda la gestione del servizio di refezione scolastica. In assenza di spazi adeguati, l'azienda gestore del servizio ha anticipato di optare per la preparazione di lunch box, pasti monoporzioni che potranno essere consumati dai bambini direttamente nelle aule. L'altro argomento è l'assegnazione delle palestre alle varie associazioni sportive. Se in alcuni casi, infatti, questi spazi potrebbero essere ridisegnati per ospitare aule più ampie, anche laddove restassero disponibili, pesa sui dirigenti la verifica delle operazioni di sanificazione dopo ogni utilizzo.
«Le palestre sono di pertinenza delle scuole», sottolinea il presidente della commissione Istruzione Rapposelli, «e quindi la gestione è dei dirigenti. Non bisogna perdere di vista le attività sportive, importanti per la crescita dei ragazzi, ma la contingenza di oggi ci impone di mettere al primo posto l'istruzione».
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