«Scurti e Andreelli ritirino la mozione sui bimbi mai nati»
PESCARA. Non si placano le polemiche sulla mozione dei consiglieri comunale di Pescara futura Adamo Scurti e Sabatino Andreelli, approvata dall’aula lunedì scorso, che impegna sindaco e giunta a...
PESCARA. Non si placano le polemiche sulla mozione dei consiglieri comunale di Pescara futura Adamo Scurti e Sabatino Andreelli, approvata dall’aula lunedì scorso, che impegna sindaco e giunta a piantare un albero per ogni bambino mai nato, sia in caso di interruzione di gravidanza volontaria, sia per la morte in utero o improvvisa del lattante.
Ieri la dottoressa ostetrica ginecologa della Asl di Pescara Fiorella Conti ha chiesto ai consiglieri di ritirare la mozione. «Vi prego di ritirare la mozione votata», ha detto, «in nome della legge 194, del 1978, che tutela tutte le donne e di attenervi alla legge 10, del 2013, che parla di “un albero per ogni bambino nato”». «Ogni donna che sceglie di intraprendere un percorso legato alla legge 194», ha proseguito, «presenta un carico psicologico pesantissimo: nessuna donna sceglie di abortire se non di fronte a necessità del tutto personali e tutte quelle che lo fanno dovranno far conto con un vissuto drammatico per tutta la vita. Ritengo, quindi, che un albero a ricordare questo loro vissuto, che non ha nulla a che vedere con la vita, rappresenterebbe per tali donne solo un ulteriore dolore».
Critica anche la responsabile dell’associazione MilaDonnambiente Edvige Ricci. «Si cerca di colpevolizzare le donne e colpire la legge sull’aborto», ha affermato, «non si tratta di norme per la regolazione delle nascite, ma un rimedio indispensabile e drammatico, di necessità».
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