Sebastiani: nessun obbligo di invito
Il presidente della società: rapporti ottimi, ma accrediti solo quando è possibile
PESCARA. «Loro non ci hanno chiesto niente. Regalare i biglietti per la prima partita contro il Napoli è stata una nostra scelta e, probabilmente, la rifaremo anche per la gara contro l’Inter. Loro non hanno pretese e noi non abbiamo obblighi». Patti chiari e amicizia lunga secondo il presidente del Pescara Daniele Sebastiani: ognuno deve stare al proprio posto. «Non daremo abbonamenti omaggio e lo dico senza polemica. Quando sarà possibile, di volta in volta, daremo i biglietti ad assessori e consiglieri. È un gesto che facciamo con piacere perché c’è stata una grande collaborazione prima dell’inizio del campionato e c’è ancora grande sintonia per gli interventi necessari allo stadio e anche per il progetto futuro di riqualificazione. Diciamo che con il Comune non siamo mai andati così d’accordo e parlo sia della maggioranza che dell’opposizione: per noi, non c’è alcun problema».
Per ogni partita, il Pescara si riserva chi invitare e chi no: non solo esponenti del Comune, ma anche della Provincia e della Regione. Al debutto, è stato invitato anche il vicepresidente del Csm Giovanni Legnini: in tribuna Legnini è stato accolto proprio da Sebastiani. «È un piacere invitare amministratori e personaggi che portano in alto la nostra regione», dice il presidente, «e poi, con tutti i problemi che ci sono in questo periodo in Abruzzo, noi siamo una delle poche note liete e vogliamo stare in sintonia con tutti».
Per la gara contro l’Inter, i biglietti sono andati in fumo in poche ore: ma gli invitati rubano spazio al pubblico? «Non è affatto così», risponde Sebastiani, «noi ci riserviamo uno spazio nella tribuna inferiore che non è in vendita. E comunque non c’è niente di strano a concedere degli inviti: il sindaco Alessandrini, il vice Del Vecchio, l’assessore Diodati e i dirigenti Guido Dezio e Tommaso Vespasiano sono tra i più attivi e sono a disposizione quasi 24 ore al giorno. Non c’è alcuna polemica per i biglietti e lo dice uno che, 5 anni fa, a fronte di altri comportamenti, è stato il primo artefice della polemica». (p.l.)
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