Sebastiani: non c’è motivo per bloccare il nuovo stadio

1 Dicembre 2015

PESCARA. Dopo lo stop arrivato dalla soprintendenza Abruzzo e la risposta dell'amministrazione comunale di Pescara, che starebbe pensando a un ricorso al Tar, rammarico è stato espresso dal...

PESCARA. Dopo lo stop arrivato dalla soprintendenza Abruzzo e la risposta dell'amministrazione comunale di Pescara, che starebbe pensando a un ricorso al Tar, rammarico è stato espresso dal presidente del Pescara Calcio, Daniele Sebastiani, per il vincolo architettonico apposto sullo stadio Adriatico.

«Penso che non c'era motivo per porre in essere questo vincolo. Quello che vogliamo fare» ha detto il massimo dirigente della società biancazzurra «non metterebbe a rischio le colonne di Piccinato. È un progetto innovativo, che non deturpa l'ambiente e l'architettura, e che vedrebbe nascere uno stadio rinnovato, attraverso un bando pubblico che ci vede come Pescara Calcio solo come uno degli attori del progetto. Ora attendiamo anche le mosse del Comune, ma non posso» ha aggiunto «non constatare come questa situazione porterà a un allungamento dei tempi, considerando che avevamo già presentato uno studio di fattibilità con B Futura e che prima di metà mese era stato fissato un nuovo appuntamento in Comune per la presentazione del progetto preliminare».

Continua dunque a far discutere la decisione della soprintendenza alle Belle arti e Paesaggio dell'Abruzzo sul progetto di riqualificazione proposto all'amministrazione comunale dalla Lega Calcio B, che consentirebbe all'ente il risparmio dei costi di gestione, pari a oltre un milione di euro l'anno, e favorirebbe lo sviluppo dell'economia locale.