Secondo giorno senza contagiati
I dati: anche ieri nessun morto. Il dottor Albani: ma attenzione a cantare vittoria
PESCARA. «Come non dovevamo preoccuparci eccessivamente per l'aumento registrato nei giorni scorsi, ora non dobbiamo essere troppo contenti per due giorni di azzeramento dei contagi. Le oscillazioni ci sono e ci saranno, ma è presto per cantare vittoria. La prevenzione resta fondamentale». Così il referente regionale per le emergenze, Alberto Albani, a capo della task force sul Covid-19, commenta gli ultimi dati abruzzesi. Per il secondo giorno consecutivo, ieri non si sono registrati nuovi casi. E non si registrano neppure nuovi decessi. I dati di lunedì e martedì si contrappongono a quelli del fine settimana. Venerdì si erano registrati sei nuovi casi, sabato sette, domenica quattro, tanto che il numero degli attualmente positivi era tornato a salire, destando nuovi timori. Il totale dei pazienti affetti da Covid-19 in Abruzzo resta fermo a 3.309. Scendono gli attualmente positivi, che sono 153, con una diminuzione di tre unità rispetto a lunedì. Del totale delle persone malate, 28, cioè due in meno, sono ricoverate in ospedale in terapia non intensiva e 125, uno in meno, sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl. Non ci sono pazienti in terapia intensiva. Aumenta, ma solo di tre unità, il numero delle persone dimesse dagli ospedali o guarite, che sono complessivamente 2.692. Del totale, 2.681 pazienti hanno risolto i sintomi dell'infezione e sono risultati negativi in due test consecutivi e undici, da sintomatici con manifestazioni cliniche associate al Covid-19, sono diventati asintomatici ed attendono i tamponi di controllo. Non si registrano decessi recenti: il bilancio delle vittime è fermo a 464. Del totale dei casi positivi abruzzesi, 229 persone sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila, 827 in provincia di Chieti, 1.592 in provincia di Pescara, 632 in provincia di Teramo e 26 fuori regione, mentre per tre casi non è indicata la provenienza. Dall’inizio dell’emergenza sono stati eseguiti complessivamente 110.863 test, cioè 737 in più di lunedì. Nel ricordare l'impegno della task force in termini di prevenzione, controllo e diagnosi – attività che, ad esempio, nei prossimi giorni porterà ad eseguire nuovi tamponi nelle rsa, uno degli anelli deboli nell'emergenza – Albani sottolinea che «è troppo presto per cantare vittoria. Ci troviamo nella situazione migliore che si potesse ottenere», osserva, «ma la guerra non è finita. Proprio per questo, la prevenzione rimane fondamentale. Siamo in estate e c'è voglia di uscire, possiamo fare tutto, ma lo dobbiamo fare indossando le mascherine e adottando il distanziamento sociale».

