Secondo incidente in pochi giorni Un operaio di 42 anni in ospedale

L’uomo, di Manoppello, ha perso il controllo della trivella ed è rimasto incastrato contro il muro È ricoverato in Ortopedia. Martedì scorso era toccato a un 27enne, rimasto ustionato dal bitume
MONTESILVANO. Secondo infortunio sul lavoro in pochi giorni, nel territorio di Montesilvano. Martedì un 27enne del posto è rimasto ustionato sul volto mentre stava scaricando un’autocisterna ed è stato investito dal bitume. Ieri mattina un 42enne residente a Manoppello è rimasto ferito a una gamba mentre stava manovrando una trivella per cui è finito in ospedale, ferito. È accaduto in via Verrotti, nella zona del cavalcavia della ferrovia, dove l’uomo è rimasto schiacciato dal macchinario con cui stava lavorando per una ditta di Città Sant’Angelo. All’improvviso, per motivi che sono ancora tutti da ricostruire (non si esclude uno smottamento del terreno), ha perso il controllo della trivella che è scivolata sul terreno e lo ha bloccato contro il muro, all’altezza delle gambe, almeno stando alle prime informazioni.
È stato necessario far intervenire il 118, con una ambulanza, per una primissima valutazione delle conseguenze dell’infortunio, e poi - una volta capita la gravità della situazione - la corsa in ospedale con i soccorritori. Al pronto soccorso i medici che si sono occupati di lui hanno disposto tutti gli accertamenti del caso e, infine, c’è stato il ricovero.
Il 42enne ne avrà per un mese, si trova nel reparto di Ortopedia, avendo riportato una frattura alla gamba sinistra. E sarà proprio lui a ricostruire l’incidente, a spiegare fatti e possibile cause. Su quanto accaduto ieri, infatti, saranno chiamati a fare chiarezza l’Ispettorato del Lavoro e la Asl.
In città questi ultimi due infortuni a distanza di pochi giorni uno dall’altro, ripropongono il tema della sicurezza sul lavoro in questo centro. Ma non va diversamente in altre località della regione dove si sono verificati diversi episodi, anche gravissimi, a cominciare dall’operaio di 37 anni morto sabato scorso a Lanciano dopo che è franato il terreno del cantiere del metanodotto Larino-Chieti, nel tratto Marcianese-Torre Marino.
E Montesilvano non è rimasta fuori dalla triste conta dei feriti sui luoghi di lavoro di questo avvio d’autunno.
Un episodio dalle conseguenze gravi è avvenuto martedì quando un 27enne, dipendente di una impresa di calcestruzzi, impegnato a scaricare un’autocisterna, è stato travolto dal bitume incandescente che lo ha raggiunto al volto e sul collo, provocandogli delle ustioni. Da via Saline, dove è accaduto tutto, il giovane, figlio del titolare, è stato trasportato all’ospedale di Pescara ma nel giro di poche ore, dopo i primi trattamenti effettuati allo “Spirito Santo”, si è deciso di trasferire il giovane in un centro specializzato, a Cesena. Per capire la dinamica e accertare eventuali responsabilità, in quel caso sono intervenuti i carabinieri, che hanno avviato gli accertamenti. (f.bu.)
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