Sede dell’univesità nell’ex Cofa: il centrodestra corregge il piano

Riunione in mattinata tra Masci e i capigruppo: la maggioranza punta a un accordo con l’opposizione Sì alla nascita di nuove facoltà sul lungomare sud, perplessità sull’auditorium. I tempi saranno riscritti
PESCARA. Sarà modificata la proposta che prevede il trasferimento dell’università nell’ex Cofa. La decisione è arrivata ieri mattina, durante la riunione tra Carlo Masci e i capigruppo per parlare del progetto, contenuto nel Documento unico di programmazione, che tornerà domani pomeriggio all’esame del consiglio comunale. Gli obiettivi del sindaco erano due: superare le perplessità sorte all’interno della maggioranza su un piano inserito nel documento di programmazione, in base alle proposte avanzate dal rettore dell’ateneo Sergio Caputi, senza averlo esaminato e discusso prima con i consiglieri del centrodestra; e tentare di smussare le divergenze sorte tra maggioranza e opposizione su questa proposta arrivando ad un accordo che possa fermare l’ostruzionismo messo in atto dal centrosinistra con 3mila emendamenti.
CHI C’ERA. Erano presenti all’incontro che si è svolto in Comune, oltre al sindaco Carlo Masci, il vice sindaco Gianni Santilli, il presidente del consiglio comunale Marcello Antonelli, i capigruppo Vincenzo D’Incecco (Lega), Fabrizio Rapposelli (Fratelli d’Italia), Adamo Scurti (Pescara futura), Berardino Fiorilli (Amare Pescara), Massimiliano Pignoli (Udc) e il consigliere Ivo Petrelli (Forza Italia) delegato dal capogruppo Roberto Renzetti.
LE MODIFICHE. Dalla riunione è uscita una linea più morbida rispetto alla posizione iniziale rigida che ha portato allo scontro tra le coalizioni nelle prime due sedute del consiglio comunale.
Così, si è deciso di presentare in aula un sub-emendamento per trasferire dalla sezione operativa a quella strategica del Documento unico di programmazione l’intero blocco che riguarda l’ex Cofa. In questo modo, il piano diventa suscettibile di modifiche anche nelle fasi successive all’approvazione.
La maggioranza, del resto, sembra disposta ad accettare, nell’area dell’ex mercato ortofrutticolo della riviera sud, la realizzazione di una o più facoltà universitarie e non il trasferimento dell’intero ateneo da viale Pindaro, come era stato ipotizzato nei giorni scorsi. Da rivedere, inoltre, la parte che prevede la realizzazione di un auditorium di 1.500 posti. La maggioranza, in proposito, non esclude che possa essere realizzato qualcosa di diverso in quell’area, pur nel pieno rispetto di ciò che stabilisce il piano regolatore.
TEMPI DA RIVEDERE. Infine, verrà totalmente rivisto, o addirittura cancellato, il cronoprogramma indicato nel Documento di programmazione per la realizzazione delle opere nell’ex Cofa. Cronoprogramma, fortemente contestato dal centrosinistra e da M5S, che prevede la firma e l’approvazione in consiglio di un protocollo d’intesa tra Regione, Comune, università e Camera di commercio entro il prossimo mese.
Una tempistica giudicata troppo restrittiva che andrà rivista anche alla luce di una rivalutazione dell’intera proposta per l’ex Cofa.
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