Sede della Regione nell’ex Cofa: la proposta divide il centrodestra

Testa (FdI) boccia l’idea lanciata da Masci dopo il no dell’ateneo all’area per realizzare un campus «La vocazione di quella zona è turistica, si apra un confronto per individuare la scelta migliore»
PESCARA. La maggioranza si divide sul futuro dell’ex Cofa. La proposta avanzata venerdì scorso dal sindaco Carlo Masci, dopo la rinuncia dell’ateneo, di realizzare la nuova sede della Regione in quell’area è stata subito bocciata da Fratelli d’Italia. All’indomani delle dichiarazioni rilasciate dal primo cittadino, il consigliere regionale di FdI Guerino Testa è intervenuto per esprimere un secco no a questa ipotesi.
«Ritengo che la vocazione di quella zona», ha detto, «sia di natura ricettivo-turistica e comunque tale da generare flussi turistici importanti dotandola di infrastrutture competitive. È strategica per la sua posizione e non va mortificata con finalità non adeguate a produrre reddito, occupazione e grande attrattività».
Guerino Testa ha poi spiegato il no alla proposta di Masci. «In quest’ottica», ha sottolineato, «credo che non abbia alcun senso allocarvi gli uffici regionali o comunali, come proposto dal sindaco a cui riconosco grande impegno e determinazione nel voler individuare presto il più giusto piano di sviluppo e riqualificazione».
Secondo il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, «lo spazio dell’ex Cofa può rappresentare il futuro non solo per la città, ma per l’intera area metropolitana». «Si tratta di una scelta importantissima», ha sostenuto Testa, «che non può prescindere da un serio confronto e la cui soluzione dovrà nascere da una volontà condivisa».
«Ma al di là delle specifiche idee», ha concluso il consigliere, «ritengo indispensabile che Comune e Regione si siedano a un tavolo di lavoro per studiare la migliore soluzione possibile, individuando le grandi opere che l’area può accogliere secondo un piano ben definito per il bene della città, della futura Nuova Pescara e per la loro economia».
Per la verità, nel nuovo Documento unico di programmazione 2020-2024, allegato al bilancio, già approvato dalla giunta e all’esame del consiglio comunale a partire da mercoledì prossimo, si parla anche di altre soluzioni per l’ex Cofa. «La zona portuale (ex Cofa)», si legge, «potrà essere destinata alla realizzazione di un centro integrato a carattere di livello urbano, capace di accogliere strutture ricreative, turistiche, ricettive, commerciali specializzate, congressuali e/o di alta formazione di interesse pubblico, che tenga comunque conto delle attività portuali e marittime».
Il progetto di un campus universitario nell’ex Cofa, inserito nel Documento unico di programmazione del 2019, è stato quindi definitivamente archiviato.
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