Sede regionale nell’area di risulta: ecco che cosa prevede il progetto

13 Maggio 2023

Dopo la firma dell’accordo di programma tra Marsilio e Masci, adesso si pensa alle fasi successive I lavori partiranno nell’estate del 2024. Sospiri: «Tutto pronto per la nascita della Nuova Pescara»

PESCARA. «I lavori per realizzare la nuova sede della Regione nell’area di risulta partiranno entro l’estate dell’anno prossimo». A rivelarlo è stato il presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri, all’indomani della firma dell’accordo di programma tra il presidente della giunta regionale Marco Marsilio e il sindaco Carlo Masci che dà il via alla realizzazione dell’opera, attesa da 50 anni, in una porzione dei 13 ettari dell’ex stazione centrale.
I PASSAGGI SUCCESSIVI Il primo passo importante, dunque, è stato fatto giovedì scorso. Ora, si pensa alle fasi successive. «Prima ci sarà la ratifica dell’accordo di programma in consiglio comunale», ha spiegato Sospiri, «dopodiché, si procederà ad indire la gara d’appalto europea per la progettazione definitiva/esecutiva della nuova sede della Regione. Ma prima di partire con i lavori si dovrà avviare la bonifica di quella porzione di terreno dove verrà realizzato il nuovo edificio». Secondo un calcolo approssimativo, quindi, i lavori potrebbero partire entro l’estate del prossimo anno. «Ci vorranno 4 anni e mezzo per completare l’opera», ha aggiunto il presidente del consiglio regionale. Sarà tutto pronto entro il 2028, cioè l’anno successivo della nascita della Nuova Pescara.
LA NUOVA SEDE Il progetto non è ancora pronto, ma sono già emersi alcuni dati del nuovo edificio della Regione. Il palazzo occuperà una superficie fondiaria di 10.000 metri quadrati; avrà un’altezza massima di 50 metri; sarà dotato di parcheggi pertinenziali; la spesa prevista è di 48.500.000 euro. La nuova sede sarà destinata ad ospitare diverse funzioni. All’interno troveranno posto dipartimenti, servizi, uffici, nonché aziende, agenzie e altri organismi istituiti e ordinati con leggi regionali e sottoposti al controllo e alla vigilanza della Regione. L’obiettivo è realizzare un palazzo all’avanguardia, con uno stile architettonico di alta qualità. «Si vuole perseguire», si legge in un documento della Regione, «la migliore qualità urbana possibile e realizzare un’architettura figlia del proprio tempo, innovativa e ispirata ai più avanzati modelli urbanistici e compositivi». E ancora: «La strada urbana di progetto che lambirà il lotto destinato al palazzo della Regione nel passaggio di fronte alla limitrofa stazione verrà abbassata in trincea al fine di garantire la continuità dell’attraversamento pedonale alla quota del parco centrale e l’accessibilità alle aree di sosta dei bus extraurbani, mediante corsie dedicate al trasporto pubblico locale e al parcheggio interrato».
LE ALTRE OPERE Durante la realizzazione della nuova sede della Regione, il Comune provvederà a riqualificare il resto dell’area di risulta con le opere già previste. L’amministrazione ha a disposizione circa 20.000.000 di euro. In particolare, saranno realizzati il parco centrale con una superficie minima di 6,7 ettari (suddiviso in parco attrattivo a vocazione culturale/naturalistica e spazio pubblico lineare); una strada urbana di quartiere e una pista ciclabile di riconnessione alla rete esistente; un passaggio pedonale tra il parcheggio interrato e la stazione; un nuovo terminal per bus extraurbani con 20 stalli e un altro per bus urbani con 15 stalli; un silos multipiano a sud dell’area di risulta per i parcheggi, alto 25 metri e con un minimo di 800 e un massimo di 900 posti auto; un parcheggio interrato con 400 posti auto.