Sede regionale nell’area di risulta: nell’edificio anche una biblioteca

Spuntano altri particolari del progetto che l’amministrazione Marsilio realizzerà entro fine 2028 Oltre a uffici e assessorati, troveranno posto all’interno una sala conferenze, una mensa e un bar
PESCARA. La nuova sede della Regione che sorgerà nell’area di risulta entro il 2028 avrà al suo interno anche alcuni servizi per la città, tra cui una biblioteca. La novità emerge leggendo i documenti allegati all’accordo di programma che il presidente della Regione Marco Marsilio e il sindaco Carlo Masci hanno firmato giovedì scorso per dare il via alla realizzazione dell’edificio all’interno dell’area di risulta.
I lavori, come ha ipotizzato il presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri, dovrebbero partire entro l’estate dell’anno prossimo e concludersi entro la fine del 2028, cioè ad un anno dalla nascita della Nuova Pescara. Il progetto non è stato ancora elaborato, tuttavia sono già emersi alcuni particolari che verranno inseriti nel piano. Piano che verrà preparato da professionisti specializzati scelti con una gara d’appalto europea.
DETTAGLI DEL PIANO L’edificio sarà alto massimo 50 metri e occuperà una superficie lorda di un ettaro nella parte nord est dell’area di risulta. All’interno troveranno posto uffici di presidenza, dipartimenti, assessorati e servizi della giunta regionale. Ci saranno anche sale riunioni, sale copie, archivi e magazzini. Inoltre, sono previsti servizi accessori come una sala conferenze, una biblioteca, una mensa e un bar. «La collocazione dei singoli dipartimenti», si legge nel documento, «non ha particolari vincoli, fermo restando la necessità di prevedere contiguità tra i servizi di uno stesso dipartimento. Unica eccezione è riservata alle aree destinate a funzioni strategiche (presidenza e assessorati) che, per loro natura, rivestono una funzione di rappresentanza e di governo regionale e necessitano di una valutazione dimensionale».
In particolare, per gli uffici saranno a disposizione 6.322 metri quadrati; per la presidenza e gli assessorati, 1.300; per gli archivi e i magazzini, altri 1.300; per la biblioteca, sala conferenze, mensa, bar, sale riunioni, sale copie e servizi, 7.778.
All’esterno, invece, saranno realizzati un piccolo parco e dei parcheggi pertinenziali. Ma non solo. «Dovrà essere oggetto d’attenzione», è scritto ancora in un documento, «anche l’arredo urbano che, se ben progettato, può contribuite al miglioramento della qualità dell’intero contesto. Si richiedono, in proposito, soluzioni di qualità durevoli, oltre a uno studio attento alla localizzazione dei diversi elementi come tavoli, panchine, portabiciclette, fontanelle, giochi per bambini, al fine di attrezzare adeguatamente il parco, facilitare la cura e favorire la socialità».
POLEMICA DI M5S Il Movimento 5 Stelle ha definito ieri «una grande sceneggiata» l’operazione per realizzare la nuova sede della Regione. «Come cittadini di Pescara», hanno affermato i consiglieri comunali Erika Alessandrini, Paolo Sola e Massimo Di Renzo, «siamo invitati inconsapevoli alla più grande messa in scena politica che il centrodestra di Regione e Comune potessero mettere in piedi per nascondere i loro fallimenti. Oggi, a meno di un anno dalle elezioni, il centrodestra sta tentando di camuffare l’incapacità del sindaco Carlo Masci senza accorgersi che sta sprofondando con lui nelle contraddizioni e sta montando un’inutile sceneggiata nella quale lasciano al primo cittadino il meritato ruolo di comparsa».

