Sedi della Regione in abbandono «Ora si avvii la ristrutturazione»

Appello del vice presidente del consiglio regionale Pettinari (M5S) all’amministrazione Marsilio «Ci sono 13 milioni di euro per fare i lavori negli edifici di viale Bovio, inutile acquistare altri immobili»
PESCARA. «Le sedi di viale Bovio e via Raffaello, di proprietà della Regione, versano in uno stato di abbandono. E la giunta che fa? Va alla ricerca di altri due sedi. Una provvisoria e un'altra unica definitiva. Tutto ciò pagando affitti e mutui, quando invece si potrebbero ristrutturare, sistemare e anche ampliare di volumetria i due stabili, nel cuore della città, oggi fatiscenti». La denuncia arriva dal vice presidente del consiglio regionale, Domenico Pettinari del M5S, il quale fa presente che esiste un progetto ben preciso di adeguamento a tutti i livelli dei due edifici di viale Bovio e via Raffaello. Progetto che costerebbe circa 13 milioni di euro, «rimasto chiuso nei cassetti».
«Il mio appello all'assessore Liris è di bloccare subito le due procedure in corso per reperire sede temporanea e sede unica della giunta regionale e stanziare invece le risorse per riqualificare e ampliare le strutture già esistenti. Un investimento che, fra l'altro, rimarrebbe nel patrimonio immobiliare pubblico». Pettinari chiede di sapere quali sono le intenzioni riguardo proprio a viale Bovio e via Raffaello e se si vogliono vendere a privati. «Su tutta la questione», sottolinea l'esponente del M5S, «c'è caos. Si sta cercando, ad esempio, una sede provvisoria per i dipendenti prima in servizio in viale Bovio e via Raffaello, quando sono stati già tutti dislocati negli uffici regionali presenti in città. E non c'è solo questo». Ripercorrendo le tappe della vicenda, Pettinari spiega che è stato costituito un gruppo di lavoro per individuare le soluzioni più idonee per la sede e, nel febbraio 2020, pubblicato un avviso pubblico per reperire in città un immobile dai 5.000 ai 7.000 metri quadrati. Di qui due offerte, una delle quali riguardante l'utilizzo del palafiere di via Tirino ritenuta più conveniente, su cui sono ancora in corso interlocuzioni con la società per via di questioni inerenti le certificazioni ad uso uffici dell'immobile, al centro a luglio anche di una conferenza di servizi in Comune.
«Ma quella delle certificazioni», dice Pettinari, «non è l'unica preoccupazione. C'è il fattore spazio. Inoltre la struttura di via Tirino dovrebbe essere sottoposta ad un adeguamento degli ambienti interni ed è poco servita dai collegamenti con il centro città. Non può quindi essere la soluzione, né come sede provvisoria, né come sede unica. La vera soluzione c'è, ripeto, ed è sotto gli occhi di tutti». «Non vorrei», aggiunge, «che si aspetti tempo per poi mirare di nuovo sul complesso La City».
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