Segnaletica carente e traffico Via Verrotti strada pericolosa

30 Agosto 2016

MONTESILVANO. Via Verrotti – con la sua sostenuta mole di traffico, priva di un'adeguata segnaletica verticale, scarsamente illuminata e ricca di barriere architettoniche negli attraversamenti...

MONTESILVANO. Via Verrotti – con la sua sostenuta mole di traffico, priva di un'adeguata segnaletica verticale, scarsamente illuminata e ricca di barriere architettoniche negli attraversamenti pedonali – è una via alquanto pericolosa e lasciata a se stessa. A sostenerlo è Sergio Agostinone, ex comandante della polizia municipale di Montesilvano.

Percorrendo l'antico “stradone”, la via che attraversa la città da Nord a Sud, si nota subito una palina direzionale abbattuta all'altezza della rotatoria di via Chiarini. A seguire, evidenzia Agostinone, vi sono tutte le strisce pedonali quasi trasparenti perché scolorite da tempo e molte prive di una segnaletica adeguata, tanto che nelle ore notturne diventa pericoloso l'attraversamento stradale.

Attraversamento a prova di disabili visto che la gran parte delle strisce pedonali partono e terminano a ridosso del cordolo dei marciapiedi. Nella rotonda Nord, dove nelle ore di punta si creano file interminabili di automobilisti, sarebbe auspicabile istituire un senso unico in via Ruffilli, direzione mare-monti, così da permettere un deflusso del traffico senza ingorghi, suggerisce Agostinone. L'ex comandante si chiede anche il perché del senso unico, direzione monti-mare, di via Giolitti visto che nella zona vi sono ben tre vie a senso unico nello stesso senso di marcia mentre per chi deve svoltare in senso inverso si allunga di più di un chilometro il percorso da fare.

Proseguendo verso Sud sono ancora posizionati i vecchi impianti semaforici che dopo la realizzazione del rondò, altezza via de Gasperi, e il senso unico di via Giolitti, sono rimasti come monumento a memoria del passato. Del tutto inadeguata la segnaletica volta a consigliare i limiti di velocità o a indicare il divieto di sorpasso. Considerato che la via è trafficatissima e che nelle ore di punta tornare a casa diventa un calvario, conclude Sergio Agostinone, suggerisco di ripristinare il senso unico sulla via Ruffilli, di abbattere le barriere architettoniche a ridosso delle strisce pedonali, di provvedere all'eliminazione definitiva dei vecchi impianti semaforici, di verificare il posizionamento di quei cassettoni per l'immondizia che impediscono una corretta visuale a chi deve immettersi sulla strada dalle vie parallele e valutare il senso di marcia di alcune strade per permettere un adeguato sistema di sensi unici alternati.

Oscaro Biferi

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