Sei giorni fa il pestaggio del 14enne
Il giovane picchiato dal branco è stato operato all’oreccchio
PESCARA. L’ultima, selvaggia aggressione ai danni di un ragazzino, risale allo scorso martedì. Teatro del pestaggio del 14enne, avvenuto da parte di un paio di coetanei (denunciati per lesioni gravi) davanti a una ventina di altri minorenni che filmavano e fotografavano con i telefonini, era stato prima il parco Florida e poi piazza Salotto, nella zona dell’Elefante, dove il ragazzino stremato dall’assalto a calci e pugni è stato salvato grazie all’arrivo di una passante. Quando sono arrivati i sanitari del 118 e i carabinieri, il 14enne lamentava forti dolori alle gambe e a un orecchio, da cui diceva di non riuscire a sentire. E infatti, come ha raccontato poi al Centro il giorno dopo il papà, è stato sottoposto a un intervento chirurgico, perché rischiava di perdere l’udito, oltre ad aver riportato ematomi sui polpacci, ferite agli occhi, il labbro spaccato e tagli sulle orecchie .
Uno scenario da brividi, quello che si era palesato la scorsa settimana e che l’episodio di ieri notte sul lungomare di Pescara finisce di delineare.
Due episodi che raccontano in maniera chiara il grado di violenza raggiunto tra i gruppi di giovanissimi che ogni sera popolano i locali della riviera. Sono continui e numerosi gli interventi delle forze dell’ordine davanti agli stabilimenti balneari, soprattutto nei fine settimana e soprattutto in concomitanza di serate danzanti. Liti, risse, aggressioni sono ormai scene quotidiane dove i protagonisti sono minorenni, spesso giovanissimi e in qualche occasione anche ragazze, com’è avvenuto nei giorni scorsi in un altro stabilimento della riviera nord dove pure era intervenuta la volante. «I buttafuori li teniamo fissi davanti agli ingressi, a maggior ragione quando succedono queste cose fuori e non facciamo entrare più nessuno. Noi non possiamo far altro che chiamare polizia e carabinieri»; riferisce un balneatore che chiede l’anonimato, «ma la situazione è ormai fuori controllo».
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