Sei ore per salvare un cervo ferito

18 Dicembre 2023

Mobilitati cittadini, vigili del fuoco, volontari e carabinieri forestali

VILLA CELIERA. Vagava da diversi giorni nel territorio di Villa Celiera ferito e con chiari problemi alla vista. Un cervo adulto di quasi due quintali è stato messo in salvo dai carabinieri forestali del Parco, intervenuti insieme al sindaco di Villa Celiera, Domenico Vespa, al nucleo Elicotteristi dei Vigili del fuoco e ai volontari dell’Enpa.
A segnalare la presenza dell'animale in difficoltà, rimasto ferito molto probabilmente a seguito di un combattimento in branco, è stato il dipendente Aca Nicola Sciarra: l’autunno è infatti la stagione degli amori per questi animali, periodo che alla luce del cambiamento climatico e dell’aumento delle temperature può prolungarsi anche in inverno.
Il cervo è stato trovato in contrada Santa Maria, proprio in una zona a ridosso del centro abitato. L’operazione di salvataggio è durata circa sei ore, portata avanti da una squadra di esperti e volontari. I veterinari sono riusciti facilmente a sedarlo, ma spostare l’animale con l'elicottero era impossibile per via dal forte vento, così è stato sistemato su un trasportino di fortuna e portato a braccia su un furgoncino messo a disposizione da un cittadino di Villa Celiera.
A quel punto il cervo è stato trasferito al centro di recupero per la fauna selvatica di Caramanico Terme, dove è stato affidato alle cure dei veterinari.
«È stato fatto un lavoro di team eccezionale», spiega il sindaco Vespa. «Tutti quanti hanno collaborato per cercare di salvare il cervo e metterlo in sicurezza, operazione resa molto complicata dalle sue dimensioni e dal forte vento. Villa Celiera resta un territorio dal grande patrimonio naturalistico e faunistico. Siamo orgogliosi soprattutto di aver salvato questo esemplare bellissimo. Parco è salvaguardia, conservazione, ma soprattutto protezione e tutela dello straordinario patrimonio di biodiversità. Vivere nel Parco, per un amministratore», conclude il sindaco di Villa Celiera, «è tutela di ogni esemplare come se fosse un proprio concittadino ed ogni residente, deve essere predisposto a tale coesistenza e coabitazione».
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