Sel: «Prostitute, no ai cortei Servono i box del sesso»

5 Giugno 2016

MONTESILVANO. «Il tema dello sfruttamento della prostituzione, molto serio e complesso, non può essere risolto con un corteo di protesta o una raccolta firme». Così i coordinatori cittadino e...

MONTESILVANO. «Il tema dello sfruttamento della prostituzione, molto serio e complesso, non può essere risolto con un corteo di protesta o una raccolta firme». Così i coordinatori cittadino e provinciale di Sel, Fiorangelo Cutilli e Daniele Licheri, intervengono all’indomani dell’annuncio della passeggiata anti prostituzione promossa dal consigliere Anthony Aliano e da associazioni cittadine, e in programma il prossimo 10 giugno alle 21 sul lungomare di Montesilvano. «I problemi non si risolvono a colpi di slogan ma cercando di trovare soluzioni concrete», prosegue Sel, «così come è stato fatto dall’ex sindaco Attilio Di Mattia che, nel 2013, lanciò l’idea di istituire dei box del sesso o parchi dell’amore. Sel condivise allora questa proposta e continua a sostenere la necessità di trovare soluzioni alternative a quelle esclusivamente sanzionatorie, rappresentate da ordinanze e multe che di fatto non hanno avuto nessun tipo di effetto, né tantomeno di carattere strumentale e propagandistico». Cutilli e Licheri si dicono convinti che quella di Di Mattia resti l’unica proposta concreta, «in un contesto dominato da una parte dall’immobilismo del sindaco Francesco Maragno e della sua giunta, dall’altro da iniziative sterili e isolate che hanno il solo scopo di ottenere un po’ di visibilità mediatica e non il reale obiettivo di affrontare e risolvere un problema. Un tema così complesso, direttamente collegato alla criminalità organizzata con un giro d’affari di milioni e milioni di euro», concludono, «deve essere affrontato per trovare soluzioni con il coinvolgimento dei movimenti politici, associazioni e forze dell’ordine». (a.l.)

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