foto d'archivio

PESCARA

Semafori con sensori e telecamere: da mercoledì le multe fino a max 666 euro

Il Comune ufficializza il via ai tre impianti agli incroci di piazza Duca d’Aosta, di via Conte di Ruvo con via Gabriele d’Annunzio e di piazzale Le Laudi e viale Primo Vere. L'assessore: "E' ingeneroso, ingiusto e strumentale sostenere che è uno strumento per fare cassa"

PESCARA. Entrano in funzione mercoledì 26 ottobre i nuovi semafori T-Red, denominati "acchiappa multe", collocati in altre tre zone della città: gli incroci di piazza Duca d’Aosta, di via Conte di Ruvo con via Gabriele d’Annunzio e di piazzale Le Laudi e viale Primo Vere. Da mercoledì quindi scattano le multe (max 666 euro) per chi passa con il rosso.

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L'annuncio del "via ai semafori" è stato anticipato dallo stesso Comune di Pescara dopo che nei giorni scorsi gli impianti erano stati attivati senza però poter fare le multe perché manncava l'ordinanza.

Ora il Comune informa  che il dirigente del Settore mobilità , Giuliano Rossi, apporrà la firma sull’ordinanza che renderà operativo il sistema di controllo elettronico per il rilevamento automatico del passaggio al semaforo con il rosso, il cosiddetto T-Red.

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«Abbiamo voluto informare la cittadinanza con largo anticipo – così il vice sindaco Gianni Santilli – affinché tutti siano a conoscenza che da mercoledì il T-Red sanzionerà gli automobilisti che non rispettano le regole del codice della strada con comportamenti irresponsabili e pericolosi. Gli incroci interessati sono quelli di piazza Duca d’Aosta, di via Conte di Ruvo con via Gabriele d’Annunzio e di piazzale Le Laudi e viale Primo Vere».

Il sistema T-Red prevede sensori nell'asfalto situati prima e dopo la linea di arresto del semaforo. Essi si attivano solo con il rosso (non con il giallo) e gli strumenti di ripresa scattano la prima foto quando il veicolo attraversa i sensori posti prima della linea di arresto e la seconda quando il veicolo attraversa il sensore presente dopo la linea di arresto. L’avvenuta violazione viene comprovata ritraendo la luce rossa del semaforo e il veicolo in transito. Le foto e il video del sistema sono quindi sottoposti al personale della polizia municipale che li convalidano procedendo alla notifica della sanzione amministrativa, nel pieno rispetto della normativa sulla privacy.

«Inutile sottolineare – conclude Santilli – che il T-Red svolge le stesse funzioni di un agente in servizio in loco. Il ricorso all’apparecchiatura risponde esclusivamente al principio della sicurezza stradale e del rispetto delle regole, ed è ingeneroso, ingiusto e strumentale sostenere che è uno strumento per fare cassa. A nessuno sfuggirà infatti l’estrema pericolosità di un’auto che passa col rosso, per gli altri conducenti e per i pedoni, con alto rischio di incidenti stradali».