Sempre meno ricoveri Così l’Abruzzo respira

10 Maggio 2021

Siamo tra le regioni con meno posti occupati in terapia intensiva

Tornano a salire, seppur lievemente, i contagi in Abruzzo e a fare la differenza sono i nuovi casi registrati nelle province di Teramo e L’Aquila. Il rapporto tra tamponi e nuovi positivi è salito in 24 ore di oltre un punto percentuale. Su base settimanale, però, i contagi sono in calo e tutti i dati sono in sostanziale miglioramento. La regione continua ad avere numeri da zona gialla e un indice di rischio basso, anche se per gli esperti non si nota un miglioramento drastico della situazione epidemiologica tale da permettere di abbassare la guardia. Scendono anche i decessi. Ma tra le tre vittime delle ultime ore c’è un uomo di 49 anni della provincia di Pescara, l’unico territorio ad avere numeri quasi da zona bianca. Ci sono poi focolai segnalati nella Marsica e nel Teramano: nella giornata di ieri il numero dei nuovi casi è risultato molto più alto di quello dei guariti. Quando questo rapporto si invertirà in modo più costante e prolungato allora si potrà affermare che si va verso l’uscita dal tunnel, ribadiscono gli esperti. Il dato più stabile e rassicurante è invece quello legato ai ricoveri. La pressione sul sistema sanitario si sta abbassando in modo sempre constante con 15 punti percentuali sotto la soglia di rischio per le terapie intensive.
NUOVI CASI. I nuovi positivi, ieri, sono stati 145 e tra questi una bambina di 10 mesi della provincia di Chieti e un’anziana di 89 della provincia dell’Aquila. Nelle ultime 24 ore risultano guarite 17 persone, mentre gli attualmente positivi sono 125 in più. Il giorno prima gli attualmente positivi erano stati 89 in più, mentre i guariti 168. Il numero di tamponi molecolari analizzati è arrivato a quota 4.369, portando il totale dei test analizzati dall’inizio della pandemia a 1.402.084. I tamponi antigenici sono stati 2.262. Il Comune con il maggior numero di casi giornalieri (16) è Sant’Egidio alla Vibrata, seguito da Avezzano con 15 casi e Celano, unico territorio comunale abruzzese attualmente in zona rossa, con 13.
DECESSI. Continua a scendere il dato sui decessi, probabilmente anche grazie alla campagna di vaccinazione delle fasce più a rischio. Ci sono però anche vittime tra le fasce di età meno a rischio. I morti segnalati ieri sono 3 tra cui il più giovane un 49enne di Pescara, oltre a una 78enne di Lanciano. Un altro caso di decesso fa riferimento ai giorni precedenti ma è stato segnalato dalla Asl di riferimento soltanto ieri. Il giorno prima i decessi erano stati 6. In una settimana i morti sono stati 30, uno dei dati più bassi dall’inizio dell’anno, a fronte dei 36 della settimana precedente. Quella prima erano stati 42 e, andando indietro, 86, 83 e 67. Dall’inizio dell’anno i decessi in Abruzzo sono stati 1.187.
RICOVERI. La curva dei ricoveri continua a scendere progressivamente e ieri nelle terapie intensive si è registrato un solo nuovo ingresso con un saldo, tenendo in considerazioni decessi e dimissioni, pari a 0. I reparti fino a tre settimane fa erano al collasso soprattutto a causa dei ricoveri no-Covid perché il virus non ha fermato purtroppo le altre patologie. Il numero dei posti letto nelle terapie intensive è da due mesi al di sotto della soglia di allerta. Il dato è sceso al 15%, una delle percentuali più basse a livello nazionale. Solo 4 le regioni che hanno un tasso di occupazione più basso dell’Abruzzo: Veneto, Molise, Friuli Venezia Giulia e Basilicata. I posti occupati sul totale disponibile in Abruzzo nelle terapie intensive sono 28. Il tasso di occupazione si trova 15 punti percentuali al di sotto della soglia di allarme del 30%. Restano contenuti anche i nuovi accessi in terapia intensiva con tre giorni in cui non si sono registrati nuovi ricoveri, il 2, il 4 e il 7 maggio. Su base settimanale, il dato è tra i più bassi della seconda ondata insieme a quello della settimana precedente. Dall’inizio dell’anno sono finite in terapia intensiva in Abruzzo 526 persone, 16 nell’ultima settimana, mentre quella prima erano state 13 e quelle precedenti 30, 31, 32 e 58. Per quanto riguarda i posti in medicina Covid, il tasso di occupazione è al 20%, con un ulteriore calo nella giornata di ieri (-1%) che significa 20 punti percentuali sotto la soglia di allerta del 40%.