Sensi unici, no dei commercianti «Caos per raggiungere i negozi»

A breve cambierà la circolazione in via Lazio, via Chieti e via Emilia: gli esercenti raccolgono le firme Sono contrari al piano dell’amministrazione De Martinis: «Troppi disagi, i nostri affari ne risentiranno»
MONTESILVANO. L’arrivo dei sensi unici nei quartieri di Villa Verrocchio e Villa Canonico è ormai questione di giorni ma i commercianti sembrano non essersi ancora rassegnati all’idea. C’è un clima di grande contrarietà e preoccupazione tra i titolari delle attività commerciali di via Lazio, via Chieti e via Emilia, le tre strade principali che a breve saranno percorribili solo a senso unico. Il timore è che la nuova viabilità possa creare disagi nel raggiungimento dei negozi e incidere negativamente sulla clientela. Eppure, l’amministrazione ormai ha deciso e i due quartieri sono quasi pronti per la rivoluzione stradale.
Segnaletica Nelle scorse settimane in tutte le traverse del quadrilatero compreso tra viale Europa, il lungomare, via Torrente Piomba e la strada parco, sono spuntati i nuovi segnali di divieto di accesso, stop e senso unico. Nei prossimi giorni, i lavori proseguiranno con la segnaletica orizzontale, completamente assente soprattutto su via Lazio e via Emilia. Solo allora, i cartelli saranno scoperti e la nuova viabilità entrerà in vigore.
Le novità Il cambiamento riguarderà innanzitutto via Chieti, via Lazio e via Emilia, che diventeranno percorribili solo da nord a sud. Senso unico in arrivo anche in diverse traverse del lungomare: percorrendo il lungomare sarà possibile accedere su via Maremma, via Liguria, via Calabria, via Romagna e via Piemonte. Diventeranno a senso unico verso la riviera, invece, via Trieste, via Umbria, via Venezia Giulia e via Veneto.
Polemiche I residenti e commercianti più agguerriti sono senza dubbio quelli di via Emilia che nei mesi scorsi hanno costituito un comitato e raccolto 90 firme protocollate in Comune. «Ogni martedì c’è il mercato su viale Europa, strada che d’estate è spesso chiusa per eventi e mercatini», ricorda il macellaio Simone Cilli, «come faranno fornitori e clienti a raggiungerci? A retromarcia? E poi già così le auto corrono, poi diventerà un circuito. Abbiamo raccolto le firme ma nessuno si è fatto sentire». Sulla stessa via a dirsi contrari sono anche lo storico barbiere Alberto Dell’Elce, secondo il quale sarebbe sufficiente che chi ha il garage lo utilizzasse e che si facessero più multe per liberare la strada, e la parrucchiera Barbara Silvetti che commenta: «la strada è trafficata, ma già c’è crisi, non si possono prendere simili decisioni senza il parere dei commercianti». Altra strada, via Lazio, stesse perplessità. «Sono assolutamente contraria», rivela Maria Pia Di Meco, titolare di un generi alimentari. «Perderemo tutti i clienti che oggi arrivano da sud». A pochi metri, anche la macellaia Avia Di Felice esprime preoccupazione. «Secondo me hanno sbagliato il progetto originario», evidenzia. «Ora che la strada è stata ristretta, il senso unico è l’unica soluzione, ma almeno avrebbero dovuto metterlo da sud verso nord». Procedendo su via Chieti, contrari al progetto si dicono anche Aldo Lauri e Daniela Rapagnetti, titolari di un’attività aperta dal 1981. «Prima di fare dei cambiamenti bisognerebbe sedersi a tavolino», commentano. «Così rischiamo di scomparire perché saremo sempre più isolati». Contrari anche molti residenti della zona, il cui pensiero è riassunto da Mauro Di Cola: «Siamo arrabbiati perché su via Chieti non c’è la possibilità di utilizzare tutte le traverse per andare e venire verso il mare, perché diverse terminano con la pineta e questo ci costringerà a fare dei giri assurdi. Già anni fa l’ultimo tratto di via Chieti venne reso a senso unico e poi l’amministrazione decise di riaprirlo perché creava troppi disagi».

