Sentenza di Bussi I pm del processo a Campobasso

15 Giugno 2015

L’inchiesta per rivelazione del segreto, i magistrati che hanno guidato l’accusa testimonieranno il 18

PESCARA. L’inchiesta aperta dalla procura di Campobasso per fare luce sulla sentenza della discarica di Bussi prosegue e, il sostituto procuratore Nicola D’Angelo, acquisirà la testimonianza dei pm Giuseppe Bellelli e Anna Rita Mantini. I due pm pescaresi sono convocati a Campobasso per il 18 giugno per rispondere alle domande del collega D’Angelo che sta lavorando all’inchiesta aperta per rivelazione del segreto d’ufficio e, attualmente, senza indagati.

Bellelli e Mantini sono i pm che hanno guidato l’accusa del processo di Bussi in questi anni, partendo dalla prima e tortuosa fase preliminare al tribunale di Pescara fino passaggio in Corte d’Assise a Chieti che si è concluso nel dicembre scorso con l’assoluzione dei 19 imputati della Montedison dal reato di avvelenamento delle acque e con il reato di disastro doloso derubricato in colposo e dichiarato prescritto.

Tempo fa alcuni articoli del Fatto quotidiano hanno parlato di presunte pressioni sui giudici popolari della Corte di Chieti gettando così un’ombra sulla sentenza sulla mega-discarica scoperta nel 2007 dalla Forestale e innescando una serie di reazioni per capire cos’accaduto, se la sentenza di Bussi sia stata lineare o se ci siano anomalie.

La procura di Campobasso, competente per i procedimenti che riguardano i magistrati, ha già ascoltato l’avvocato dello Stato Cristina Gerardis e il giornalista autore degli articoli sul Fatto e, giovedì, sentirà i due pm pescaresi per continuare a capire se dietro la entenza sulla mega-discarica c’è un’ombra o no.

Accanto a quella di Campobasso, però, sono state aperte altre inchieste tra cui quella del Consiglio superiore della magistratura mentre la commissione parlamentare d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti sta lavorando, in particolare, più sul sito della discarica e sulla parte che riguarderà la bonific e i piani industriali.

Recentemente, la commissione parlamentare d’inchiesta – che ha poteri molto estesi – si è riunita in prefettura a Pescara per ascoltare alcuni delle parti le parti civili che hanno partecipato al processo, gli stessi pm e alcuni politici tra cui il presidente della Regione Luciano D’Alfonso e l’assessore regionale all’Ambiente. La commissione parlamentare presieduta dal deputato del Pd Alessandro Bratti, in particolare, durante le audizioni in prefettura a Pescara si è soffermata sull’iter del processo, sui danni ambientali e sulla bonifica del sito di Bussi. L’audizione dei due magistrati è stata secretata.

Nel frattempo resta ancora pendente il ricorso in Cassazione presentato dai due pm pescaresi Bellelli e Mantini. I due magistrati, così, giovedì 18 andranno a Campobasso.(p.au.)