«Senza l’acqua non c’è speranza»

L’agronomo Sonni: in parchi e aiuole manca l’irrigazione, snobbati i nostri consigli
PESCARA. «Diciamo la verità: nel centrosud manca la cultura del verde. A Pescara più che direttive tecniche ci sono anche direttive politiche. Ma il risultato, poi, è quello che si può vedere». Paolo Sonni è un agronomo ed è il presidente dell’Ordine provinciale degli agronomi: per lui, la gestione del verde in città vale «4». Bocciatura. «Quattro, e a essere ottimisti», sottolinea, «giusto perché ci sono le due pinete, anche se sono messe davvero male». Ma perché il verde di Pescara è sempre più giallo? «Quando si compra una macchina nuova, per tenerla sempre perfetta e in ordine, bisogna averne cura e sottoporla a una manutenzione costante e programmata. Così è anche per il verde cittadino: una volta creati, i parchi, i giardini, le aiuole non possono essere abbandonati. La cura deve essere quotidiana».
Ma, osserva Sonni, ci sono anche «errori» durante la progettazione delle zone verdi: «Non si può piantare l’erba se non c’è un impianto di irrigazione o se manca un pozzo per l’acqua, altrimenti quell’erba da arredo urbano diventa uno scempio. Poi, i tecnici delle amministrazioni pubbliche dovrebbero eseguire controlli costanti, anche per scoprire eventuali rotture, perché il verde è il biglietto da visita di una città. Si pensi a Modena, Bologna, Rimini. Ma basta andare a San Benedetto del Tronto per trovare una cultura diversa».
Sonni rivela che la politica ha snobbato il contributo degli agronomi: «Quante volte abbiamo chiesto il nostro ingresso in commissione Ambiente o in commissione Urbanistica, ma non ci è stato consentito. Come ordine professionale abbiamo fatto proposte e offerto consulenze gratuite ma non sono state prese in considerazione se non dall’allora sindaco Carlo Pace per un lavoro, gratis, sulla pineta Dannunziana». Sonni continua: «In un convegno recente, ho ascoltato il presidente della Regione Luciano D’Alfonso annunciare, per fine giugno, la visita del primo ministro belga: spero che non veda l’area di risulta». I residenti potrebbero aiutare il Comune in crisi di soldi? «Ben venga il protagonismo per lo sfalcio dell’erba, ma spesso la pubblica amministrazione è un freno con i suoi lacci». (p.l.)

