Senza mascherina e Green pass: chiuso un bar, multati due clienti

13 Dicembre 2021

Vanno avanti le verifiche della certificazione verde e del dispositivo di protezione obbligatorio Il sindaco: «Tutti conoscono le regole, non abbassiamo la guardia con comportamenti azzardati»

PESCARA. Il contrasto alla quarta ondata passa anche per i controlli delle forze di polizia, che sabato hanno coinvolto 452 persone e 74 attività, in provincia. E le sanzioni, che nel Pescarese si mantengono su numeri molto contenuti, sono un segnale chiarissimo a chi preferisce non rispettare le disposizioni e ignorare gli appelli al buon senso. Sabato, fa sapere la prefettura, le multe per chi è stato trovato senza Green pass sono state tre.
L’ultimo caso emblematico è quello del gestore di un bar che i poliziotti della squadra amministrativa della questura hanno beccato venerdì nel suo locale senza mascherina. Una disattenzione, se di questo si tratta, che gli è costata molto cara perché l’uomo si è visto applicare la sanzione della chiusura per cinque giorni. L’intensificazione dei controlli organizzati dal questore Luigi Liguori ha riguardato anche i locali della movida e i clienti che li frequentano. Due persone sono risultate non in regola, duranti gli accertamenti dei poliziotti: uno non aveva la certificazione verde, o meglio gli era scaduta, e l’altro si è rifiutato di esibirla. Per entrambi è scattata la sanzione da 400 euro.
Disposizioni nazionali e ordinanze (come quelle firmate dal sindaco di Pescara e da altri sindaci della zona per imporre l’uso delle mascherine) non sempre producono l’effetto sperato, a quanto pare. Eppure il buon senso è fondamentale anche per i festeggiamenti di Natale e di fine anno, come fa notare il sindaco Carlo Masci. «Se seguiamo le indicazioni che ci vengono date, potremmo passare il Natale tranquillamente» anche se è innegabile che si «vive in un clima di attesa e anche di speranza» perché non accada nulla di grave, nulla che faccia scattare nuove restrizioni. «I vaccini stanno garantendo una tutela che l’anno scorso non c’era ma non si deve abbassare la guardia», continua il primo cittadino pensando alle feste di Natale e alla notte di San Silvestro (in zona rossa) dell’anno scorso. «A Pescara i vaccini proseguono: sono 600 al giorno (senza un minuto di attesa) e giovedì avremo anche il centro vaccinale per i bambini per i cui i genitori che li andranno ad accompagnare potranno vaccinarsi, a loro volta, con la terza dose (le due sedi sono una vicina all’altra, alla ex stazione di Porta Nuova)». Il fatto che la campagna vaccinale proceda è buon segno ma «dobbiamo fare in modo di non trovarci nelle condizioni di altri paesi» dove l’emergenza sanitaria si è riproposta in maniera impetuosa. «Qui stiamo organizzando gli appuntamenti di Natale che contiamo e speriamo di effettuare all’esterno e con la mascherina ma dobbiamo rimetterci alla volontà delle autorità nazionali», aggiunge Masci che non può escludere eventuali stop del governo. «Tendenzialmente sono sempre positivo e mi aspetto un periodo in cui si possa uscire e vivere un clima di festa». La spinta a mettersi dietro alle spalle «due anni brutti, difficili», è palese, si avverte, ma è altrettanto evidente che «si riparte in condizioni diverse, stando più attenti». La diversità sta anche «nella povertà più diffusa e le istituzioni devono creare delle linee di protezione», dice Masci pensando, ad esempio, agli aiuti che il Comune sta per erogare con i buoni spesa alimentari.
Per il periodo di Natale il Comune abbinerà «festeggiamenti e solidarietà» ed è già accaduto ieri in piazza Salotto. E il 31 dicembre la festa, salvo imprevisti, si terrà nell’area di risulta, «all’aperto, dove il virus è meno aggressivo, con le mascherine. E comunque vanno evitati comportamenti personali azzardati», dice Masci a chi deciderà di trascorrere la notte di Capodanno in piazza. «Ormai tutti sappiamo come ci dobbiamo muovere», conclude rivolgendosi ai pescaresi che sono tenuti, fino alla fine dell’anno, ad indossare la mascherina nelle zone più affollate (centro e centro storico). «Le sanzioni sono state poche, per i più reticenti. Ma le raccomandazioni», fa notare, «sono state parecchie, a chi è stato fermato in giro senza mascherina».