«Senzatetto esposti in vetrina dall’assessore»

11 Gennaio 2018

Cerolini, di Forza Italia, attacca la Allegrino. E lei risponde: «Ho fatto solidarietà. La faccia anche lui»

PESCARA. Botta e risposta tra il coordinatore cittadino di Forza Italia, Guido Cerolini, e l’assessore comunale alle Politiche sociali Antonella Allegrino. Al centro delle polemiche sollevate dal rappresentante di Forza Italia, la scelta della Allegrino di ospitare alcuni clochard in un locale di sua proprietà, situato in via Italica. Il locale, dice Cerolini, ha delle «vetrine esposte sulla strada, vicino ad altri negozi» per cui i senza tetto sono stati «esposti al pubblico, senza alcuna forma di tutela della privacy o della dignità umana», visto che i residenti della zona «si sono ritrovati davanti delle persone che si spogliavano per indossare il pigiama e per mettersi a letto e dormire». Cerolini chiederà alla commissione Vigilanza del Comune di occuparsene e di convocare l’assessore e l’Ufficio politiche sociali. Alla Commissione sarà anche chiesto di verificare l’agibilità della struttura intitolata a Monsignor Britti che è stata aperta il 30 dicembre in via Rio Sparto per dare accoglienza notturna ai senza tetto.
Il rappresentante di Forza Italia si domanda infine se il locale di proprietà della Allegrino fosse dotato o meno di «criteri e certificati necessari per destinare quello spazio a dormitorio notturno». Allegrino risponde punto per punto. E spiega, in sostanza, di aver fatto un gesto di solidarietà personale, concedendo uno spazio di sua proprietà, in via Italica, «a un’associazione per ospitare i senzatetto nel periodo natalizio, in attesa dell’apertura del centro Britti». L’assessore chiede a Cerolini di fare altrettanto, a livello di beneficenza, «mettendosi a servizio dei senza dimora come medico volontario nella struttura di via Rio Sparto, dove si aspetta la solidarietà di tutti e non l’eco triste della campagna elettorale». Allegrino ricorda poi come funziona il servizio di assistenza dei senza tetto nel periodo più freddo. «Se non ci sono posti nei dormitori della Caritas, donne e uomini con problemi di salute vengono ospitati negli alberghi. E al centro Britti trovano riparo e letti confortevoli una quarantina di persone (fino al 28 febbraio). Una sperimentazione mai realizzata prima d’ora a Pescara e resa possibile dalla collaborazione delle associazioni di volontariato. E un risultato del genere non è mai stato raggiunto dall’amministrazione di cui Cerolini era espressione», sottolinea la Allegrino facendo notare che il centrodestra, «in 5 anni, è stato capace solo di reperire posti in albergo per i clochard».