Separate dalla povertà madre e figlia si ritrovano
PESCARA. Con la mamma si era trasferita dalla provincia di Pescara prima in Umbria, quindi a Milano. Sempre insieme, nonostante le difficoltà economiche. Ma la vita di questa ragazzina di 13 anni è...
PESCARA. Con la mamma si era trasferita dalla provincia di Pescara prima in Umbria, quindi a Milano. Sempre insieme, nonostante le difficoltà economiche. Ma la vita di questa ragazzina di 13 anni è precipitata in un baratro: prima sono intervenuti i servizi sociali, poi la famiglia che se ne prendeva cura ha rinunciato all’affido e lo scorso giugno, dopo la fine della scuola, è stata trasferita in una struttura di accoglienza a 700 km di distanza. Solo con l’intervento della senatrice del Movimento 5 Stelle Enza Blundo, la minorenne ha potuto in questi giorni riabbracciare la mamma. Ora la senatrice aquilana, vice presidente della commissione infanzia e adolescenza, si sta battendo per farla tornare definitivamente nella famiglia di origine. «Mi riempie di gioia e speranza», afferma la Blundo, «la notizia che la ragazzina, allontanata dalla mamma per motivi di povertà e poi spostata a 700 km di distanza dal Tribunale per i minorenni dell’Umbria, sia stata finalmente riportata nel precedente luogo di residenza, dove vive anche sua madre. Dopo l’interrogazione di cui ero prima firmataria, il Tribunale per i minorenni di Milano il 28 novembre scorso ha disposto il doveroso riavvicinamento: tuttavia non era ancora stato eseguito per le difficoltà, dichiarate dal Comune di Milano, di farsi carico della retta della struttura di accoglienza milanese. Da qualche giorno, la situazione si è sbloccata e la ragazzina è tornata nel capoluogo lombardo. Mi auguro che i servizi sociali, incaricati di operare le loro valutazioni sulla capacità genitoriale della madre e sulle condizioni dell’ambiente familiare, possano porre un definitivo lieto fine alla disavventura, che vede come protagonista involontaria una bambina, alla quale è stato fino a oggi impedito di vivere con la sua famiglia». La senatrice Blundo ha raccontato al Centro altri dettagli: «Inizialmente, sia la ragazzina sia la madre, che viveva con un nuovo compagno in una situazione economica di estremo disagio, sono state ospitate in una struttura di accoglienza a Milano. Ma la mamma si è ammalata e a questo punto è arrivata una decisione inspiegabile: la figlia è stata prima affidata a una famiglia, poi trasferita dalla Lombardia in Umbria, la scorsa estate, strappandola anche alle amicizie, nel periodo più critico dell'adolescenza. Nel frattempo la donna è riuscita a vincere la sua battaglia contro la malattia e a riconquistare una dignità economica. Ma la figlia restava lontana 700 km. Mi è stato segnalato questo caso e mi sono subito mossa. Non è stato facile. Ora abbiamo ottenuto il riavvicinamento. Resta l'ultima battaglia: fare in modo che questa ragazzina cresca con la sua mamma».
Romana Scopano

