Separazione coniugi: ecco la prima causa in videoconferenza

Accolta l’istanza d’urgenza dell’avvocato pescarese Cionini Giudice in tribunale, le 2 parti negli studi dei rispettivi legali
PESCARA. E' stata forse la prima udienza che si è celebrata in materia di diritto di famiglia al tempo del coronavirus e quindi durante la sospensione di quasi tutte le attività dei tribunali.
Parliamo di quella sollecitata dall'avvocatessa Matilde Cionini e che riguardava una istanza urgente relativa al riconoscimento degli alimenti in favore di una sua cliente in una causa di separazione fra coniugi.
NO ASSEMBRAMENTI Fino a oggi i tribunali avevano cercato di ridurre al minimo indispensabile le attività di udienza proprio per evitare assembramenti e quindi contatti ravvicinati fra le persone.
La materia in questione, però, così come le udienze di convalide degli arresti e i processi per direttissima, rientra in quelle consentite in questo momento di sospensione.
Ed è appunto su quanto previsto dall'articolo 83 del Decreto legge sull'emergenza, che ha puntato il legale pescarese: un'udienza civile che non richiede la presenza di soggetti diversi dai difensori e dalle parti per una questione di estrema urgenza che è stata riconosciuta anche dal presidente del tribunale di Chieti, Guido Campli, che ha acconsentito a tenere l'udienza.
LE PARTI A DISTANZA Udienza tenuta logicamente da remoto, con il giudice presente nella sua stanza in tribunale e le parti negli studi dei rispettivi legali: tutti rigorosamente collegati in videoconferenza e con addosso mascherina e guanti di protezione, giudice compreso. Un'udienza che ha avuto una durata ragionevolmente breve e che soprattutto si è svolta in contraddittorio tra gli avvocati.
TENTATIVO CONCILIAZIONE Il presidente Campli ha ascoltato personalmente le parti e ha anche esperito un tentativo di conciliazione così come prevede la norma, riservandosi di decidere, soprattutto con riguardo all'invocata urgenza che riguardava, naturalmente, la questione degli alimenti che, soprattutto in un momento così delicato per il blocco della stragrande maggioranza delle attività produttive, riveste una vitale importanza.
Ed è per questo motivo che la richiesta dell'avvocato Cionini è stata subito accolta dal presidente del tribunale.
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