Sequestrata discarica di materiale ferroso

Elice, i forestali di Collecorvino denunciano un sessantenne per l’attività svolta senza autorizzazione
ELICE. Una maxi discarica con oltre dieci tonnellate di rifiuti metallici, elettrodomestici e motori industriali in disuso e materiale di alluminio vario proveniente anche dall’edilizia è stata sequestrata dai militari della stazione Carabinieri Forestale di Collecorvino in strada Piccianesi, nel Comune di Elice.
L’altro ieri, il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Pescara, Elio Bongrazio, ha firmato il decreto di convalida del sequestro preventivo operato la scorsa settimana dagli stessi carabinieri forestali. L’accusa nei confronti di un sessantenne di Collecorvino, S.M., è di esercizio di attività di recupero, smaltimento e commercio di rifiuti metallici senza autorizzazione.
Il materiale sequestrato dai forestali, depositato sul piazzale recintato della ditta di carpenteria metallica di proprietà dell’indagato, consistente in circa 10,5 tonnellate di rifiuti ferrosi, di pezzi di alluminio, di motori elettrici industriali (smontati da frigoriferi, condizionatori, eccetera) e di carcasse metalliche di frigoriferi, plafoniere, congelatori ed altro materiale, è stato lasciato in custodia allo stesso.
«Per tale violazione», ha affermato il comandante del Gruppo carabinieri forestale di Pescara, «il decreto ambientale del 2006 prevede la pena dell'arresto da tre mesi a un anno, oppure l'ammenda da 2.600 euro a 26.000 euro se si tratta di rifiuti non pericolosi, mentre se si troveranno anche rifiuti pericolosi l’indagato rischia la pena dell'arresto da sei mesi a due anni e l’ammenda da 2.600 euro a 26.000 euro». La lotta all’inquinamento in tutta l’area vestina, soprattutto nelle vicinanze dei fiumi, continua da parte dei carabinieri forestali.
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